Unicopli Libri
Libri editi da Unicopli pubblicati nella collana Lo Scudo Di Achille Antropologia
Il senso del tempo. Percezioni e rappresentazioni del tempo in antropologia culturale Ligi Gianluca - Unicopli, 2011 - Lo Scudo Di Achille
Il senso del tempo è un itinerario fra le maggiori teorie antropologiche contemporanee sul significato sociale e politico della temporalità. Piuttosto che esaminare definizioni astratte, il volume esplora le caratteristiche del concetto di tempo nella cultura occidentale sfruttando molteplici spunti e suggestioni offerti dalla letteratura, dal cinema, dalla storia sociale e dalle arti. Le connessioni con i diversi modi con i quali altre società hanno percepito e rappresentato il tempo (dall'Asia all'Africa equatoriale), mostrano l'importanza della riflessione antropologica sul tempo in rapporto alla memoria individuale e collettiva, alla nozione di storia, al valore dell'oblio, al ruolo della dimensione temporale nelle pratiche di descrizione dell'altro, ai pericoli ancora attuali dell'etnocentrismo di origine evoluzionista.
Sul filo della presenza. Ernesto De Martino fra filosofia e antropologia Zanardi Clara - Unicopli, 2011 - Lo Scudo Di Achille
Ernesto De Martino è uno dei grandi capostipiti dell'antropologia novecentesca. Questo saggio vuole però indagare un altro De Martino, più enigmatico e sconnesso, forse però ancora più suggestivo. Dalla massiccia mole di appunti e note sparse di cui la morte prematura ha impedito la sistemazione emerge infatti un pensiero profondo, di tono e spessore indubitabilmente filosofici, che ancora molto ha da dire sulle fragilità intrinseche dell'uomo e sui mezzi che ha escogitato nei secoli per arginarle. La sua è un'umanità sempre sul filo, sospesa tra il rischio di perdere l'equilibrio che la fa stare al passo con il divenire e l'energia inesauribile che quotidianamente le consente di emergere come presenza nel mondo. Il suo pensiero un invito, in una società che soffre per aver smarrito valori e orientamento culturale, a non dimenticare il radicamento dell'uomo nella propria cultura, a non marginalizzarne o discriminarne le debolezze, e ad elaborare un nuovo umanesimo, civile e laico, capace di ridare un senso e una direzione intersoggettiva alle monadi impazzite della post-modernità.