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Libri editi da Utet pubblicati nella collana Utet Saggistica Biografie: esponenti di case reali
Prossime uscite della collana Utet Saggistica
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791221216899 Vietato obbedire
Elisabetta. L'ultima regina. Nuova ediz. Sabadin Vittorio - Utet, 2019 - Utet Saggistica
Il 10 dicembre del 1936 Edoardo VIII rinuncia al trono d'Inghilterra per amore dell'americana Wallis Simpson. Il nuovo sovrano è suo fratello "Bertie", Giorgio vi, padre di Elisabetta e Margaret. In quei giorni la piccola Margaret, che ha solo sei anni, chiede alla sorella maggiore: «Questo significa che poi diventerai regina anche tu?». «Suppongo di sì», risponde Elisabetta, improvvisamente molto seria. E Margaret commenta, candida: «Povera te». Quasi ottant'anni dopo, il 9 settembre 2015, la regina Elisabetta II ha superato il record del regno di Vittoria, durato 63 anni e 217 giorni, divenendo il sovrano che ha regnato più a lungo nella storia della Gran Bretagna. Vittorio Sabadin racconta la straordinaria vita di Elisabetta: la lunga storia d'amore con Filippo di Grecia, dal loro primo incontro, a bordo dello yacht reale, quando lui era soltanto un giovane allievo ufficiale della Marina e lei aveva appena tredici anni, sino ai festeggiamenti per le loro nozze di diamante (unici reali nella storia inglese a raggiungere il traguardo); il complesso rapporto con il figlio Carlo e con "la principessa del popolo", Diana; le relazioni, non sempre facili, con i capi di Stato stranieri e con i premier inglesi - memorabili i contrasti con Margaret Thatcher e Tony Blair. Una biografia curiosa e documentata, che intreccia i grandi eventi storici e gli aneddoti più intimi e personali, restituendo un ritratto spesso sorprendente della Regina: Sabadin ci rivela risvolti inediti della ben nota passione di Elisabetta per i cavalli e i cani corgi, ci spiega i segreti del suo inconfondibile stile e ci conduce persino a bordo del Britannia, l'amato Royal Yacht su cui la Regina ha trascorso molti dei suoi rari momenti di riposo. Ultima rappresentante di un modo di concepire la regalità come servizio e dovere, fortemente convinta dell'imparzialità del suo ruolo nei confronti della politica e della netta divisione tra la sfera pubblica e istituzionale e quella privata, Elisabetta II è riuscita a diventare nel tempo un'icona per generazioni distanti e molto diverse tra loro: nessuno, per quanti secoli possa ancora durare la monarchia britannica, sarà più come Elisabetta, l'ultima regina. Con e-book scaricabile fino al 30 giugno 2020.
L'ultimo re d'America. Vita, regno e pazzia di Giorgio III Roberts Andrew - Utet, 2026 - Utet Saggistica
Si racconta che Giorgio III, perso nella sua pazzia, un giorno offrì «con cordialità e riguardo estremi» la mano a un ramo di una quercia nel grande parco di Windsor, convinto di essere di fronte al re di Prussia. In questo caso "si racconta" non è un modo di dire, perché la vicenda è inventata di sana pianta da un tal Philip Withers, nel suo "Una storia della malattia reale" con una serie di aneddoti divertenti del 1789. Come non è vero che abbia sfidato a una gara di corsa un cavallo, né che scrivesse lettere a corti straniere su questioni inventate o che svuotasse addosso al medico il contenuto del vaso da notte... La vita di Giorgio III è talmente intrisa di storie false spacciate per vere che è molto difficile distinguere le une dalle altre, come si è accorto lo storico britannico Andrew Roberts misurandosi con la sfida di questa monumentale biografia. Ma dove nascono tutte queste fandonie? La sfortuna di Giorgio III è quella di essere stato, tra le altre cose, l'ultimo re d'America, e in quanto tale il nemico giurato di Thomas Jefferson e degli altri padri fondatori americani. In pieno secolo dei lumi, la guerra d'indipendenza americana fu infatti combattuta con ogni mezzo possibile, ivi compresi i pamphlet e le vignette satiriche, i giornali e le dicerie. E Giorgio III non solo ne è uscito sconfitto politicamente, perdendo quelle tredici colonie d'oltreoceano, ma ha anche subìto la peggiore beffa che il destino potesse riservargli: il ritratto impietoso e dissacrante della propaganda rivoluzionaria è diventato Storia, falsificando il ricordo di un sovrano dal notevole coraggio (sopravvissuto a diversi attentati, sempre con britannica compostezza) e dalla viva intelligenza, dimostrata dagli scambi di lettere con i grandi pensatori dell'epoca, come Samuel Johnson (che lo definì «il più raffinato gentiluomo che io abbia mai conosciuto»). A 250 anni dalla dichiarazione di indipendenza del 1776, L'ultimo re d'America è la prima affidabile biografia di Giorgio III, ma è anche una controstoria della nascita degli Stati Uniti d'America, dal punto di vista del più regale dei vinti.