Virtuosa Mente Libri
Libri editi da Virtuosa Mente pubblicati nella collana Lectio Magistralis LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Fantasia e fantasmi. Le fucine medievali del racconto Barillari S. M. (Cur.) Di Febo M. (Cur.) - Virtuosa-Mente, 2016 - Lectio Magistralis
"A fantasia dicitur fantasma", recita il noto incipit di un capitulum del "De nugis curialium" di Walter Map (II, 13) in cui il dotto chierico gallese riflette sulla natura di misteriose, conturbanti apparizioni che sono al centro di una serie di narrazioni di grande pregnanza immaginifica e commisurata fortuna tanto nell'ambito della pagina scritta quanto in quello dell'oralità. Oggetto dei contributi raccolti in questo volume è appunto il complesso legame che associa la fantasia - facoltà cognitiva capace di produrre rappresentazioni intese a mediare l'attività sensoriale e l'attività intellettiva attraverso la rappresentazione - e il ricco immaginario a essa riconducibile in base alla teoria pseudo-agostiniana della visione: apparizioni illusorie, fate, fantasmi, demoni, creature per l'appunto fantastiche che costituiscono il fulcro essenziale e l'asse portante di una narrativa destinata, con i suoi temi, i suoi motivi, i suoi personaggi, le sue strategie compositive, a superare le soglie della nostra contemporaneità.
Viaggio in Occitania Longobardi Monica - Virtuosa-Mente, 2019 - Lectio Magistralis
L'esilio di un fauno nelle ultime terre selvagge della Camargue; la corrente del Rodano che trasporta la salma di un re verso il sacro sepolcreto degli Alyscamps; la foresta di Feytaud scenario di guerre tra stirpi umane e ferine, e morti che ritornano in maisons hantées. Tre "notturni" in una natura panica che difende misteriosamente le sue antiche leggi e pronuncia i suoi sortilegi; dove la cerva, il cinghiale, le querce, i castagni, i ginepri combattono la loro tacita battaglia contro le ferite inferte alla terra. Il bosco, i pascoli, il grande fiume, le saline e la palude: le terre d'Occitania che la storia ha silenziato e che una letteratura dei "quattro elementi" riprende a sillabare. In quale lingua? L'occitano di oggi, lingua viva ma che parla troppo sommessamente perché il mondo di fuori la distingua. La voce che fu dei trovatori, ma che non ha mai cessato il suo canto. Sino a oggi. La lettura di d'Arbaud, Delavouët, Ganhaire ci introduce in questo universo letterario inesplorato in Italia, negletto dai traduttori e dalla ricerca: un'autentica rivelazione. Prefazione di Fausta Garavini.