Virtuosa Mente Libri
Libri editi da Virtuosa Mente pubblicati nella collana Lectio Magistralis SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Calendari. L'uomo, il tempo, le stagioni Barillari S. M. (Cur.) Di Febo M. (Cur.) - Virtuosa-Mente, 2018 - Lectio Magistralis
Il fluire del tempo, le modalità della sua scansione in epoche diverse e in diverse civiltà, la percezione che ne ha l'uomo e le rappresentazioni che ne dà nei miti, nei riti, nelle arti e nella letteratura: tali sono le tematiche che affronta questo volume. Perché il 'calendario' - anzi, i 'calendari' - costituiscono un modo privilegiato di 'pensare il mondo', quello reale e presente ai nostri occhi e quegli altri che non vediamo ma solo intuiamo, o vagheggiamo: del divino, dell'oltretomba, degli astri, delle essenze spiritali. In essi precipita, si deposita e si sublima la memoria degli eventi, condensandosi in una mappa virtuale che sul passato - effettuale o ideale che sia - impronta il presente e il futuro. Una mappa che è anche, in fondo, un immaginario dalle potenti valenze evocative ed espressive che se da un lato agevolmente si presta a farsi tramite e supporto della tradizione culturale come del vissuto storico e sociale dall'altro ha la capacità di riattivarli restituendoli a una nuova contemporaneità.
Fonti del sapere. Didattica ed educazione al patrimonio culturale Cenedella C. (Cur.) Mascheroni S. (Cur.) - Virtuosa-Mente, 2014 - Lectio Magistralis
Gli autori dei saggi che compongono il volume presentano e interrogano diverse fonti del sapere, restituendone i caratteri distintivi, sottolineando nel contempo la valenza e le potenzialità educativo-didattiche. L'universo sensibile e variegato delle fonti è indagato senza alcuna ambizione "enciclopedica"; sono proposti percorsi ed esperienze di apprendimento e formazione, evidenziandone gli snodi, le metodologie, gli strumenti adottati. La pubblicazione intende essere un concreto ausilio a tutti coloro - docenti, ricercatori, studenti - che affrontano questo tema. Una "buona" didattica delle fonti, delle testimonianze che compongono il tessuto complesso dei nostri beni patrimoniali, sa mettere in atto la traduzione dei saperi esperti (sovente di difficile comprensione), così da renderli accessibili e dunque vicini, attuali. Il cittadino - di diverse appartenenze generazionali e culturali - non è più destinatario passivo e privo di chiavi di conoscenza, ma può divenire interlocutore sensibile della "vita fragile" del patrimonio culturale.