Vocifuoriscena Libri
Libri editi da Vocifuoriscena pubblicati nella collana Bifrost Storia
Storia della Norvegia. Historia Norwegie. Ediz. critica Bugiani P. (Cur.) Del Zotto C. (Cur.) - Vocifuoriscena, 2017 - Bifröst
Ideale raccordo tra la cronachistica latina medievale e la brillante stagione delle saghe scandinave, la Historia Norwegie (XII sec.) illustra le terre dell'estremo Settentrione a un pubblico poco familiare della materia, al contempo fornendo un impulso allo sviluppo della tradizione storiografica norrena, dall'Ynglingatal di Þjóðólfr di Hvin alla Heimskringla di Snorri Sturluson. Dalla Biarmia alla Groenlandia, l'anonimo autore segue le rotte dell'espansione vichinga per tracciare il quadro di una regione vastissima, di cui lascia balenare immagini di terre brulle e solitarie, di isole artiche, di ghiacciai e vulcani, di popoli remoti e animali fantastici, non di rado ritagliando dettagli di valore inestimabile... quali la prima descrizione in assoluto di una seduta sciamanica presso i lapponi. Il cronista ricostruisce quindi l'intricata genealogia dei re di Norvegia e narra l'avvento del cristianesimo e il sanguinoso consolidamento della nuova fede nelle terre del Nord. Tradotta e ampiamente annotata da Piero Bugiani, l'Historia Norwegie, qui pubblicata per la prima volta in italiano, offre ai lettori un documento fondamentale della storiografia scandinava.
Splendore e scomparsa del regno di Biarmia Haavio Martti Ganassini M. (Cur.) Giansanti D. (Cur.) - Vocifuoriscena, 2015 - Bifröst
Sulle spedizioni vichinghe in Occidente sappiamo molto, ma è meno noto quanto le rotte verso le terre più estreme e arcane del Settentrione abbiano catturato l'interesse e stimolato la fantasia degli scandinavi. In un'epoca nella quale mito, desiderio di scoperta ed interesse economico si tendevano la mano, la cosiddetta Bjarmaland divenne presto una meta ambita per pionieri, mercanti e predoni. Starkaor il vecchio, Ragnar loobrókr, Þorir hundr sono solo alcuni degli avventurieri che partirono per il Bjarmialand, accecati dalla ricchezze dei "finni d'Hyperborea". Il tema della Bjarmia, terra periferica ed impenetrabile, eppure crocevia di culture, imperi e qanati, mercato fiorente, regno di grandi ricchezze o mondo popolato da giganti e creature infere, ha attraversato tutto il medioevo affascinando storici come Adamo di Brema e Saxo Grammaticus, impreziosendo le topografie dei cicli scaldici, ma lasciando tuttavia irrisolte alcune questioni: a quale ceppo appartenevano i suoi abitanti? Quale forma di civiltà avevano istituito e quale religione praticavano? La Bjarmia storica era dunque la Pohjola dai mille tesori, il mitico "regno del nord" dei cicli epici baltofinnici?