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Libri editi da Youcanprint pubblicati nella collana Scienze Politiche Saggi Costituzione: Governo e Stato
Il vaccino rivoluzionario Avallone Raffaele - Youcanprint, 2021 - Scienze Politiche / Saggi
Dopo il vaccino anticovid serve un vaccino politico che ci protegga dal virus comunista e fascista che ci contagia da un secolo. Serve una rivoluzione gentile ma decisa. Partiti e sindacati servono ancora? Perché la Cina cresce e noi no? Di quale Europa abbiamo davvero bisogno per contrastare i nuovi giganti asiatici? Come fermare il potere delle multinazionali? L'immigrazione è un problema o una risorsa? Dopo un'analisi del pensiero politico da Aristotele ai giorni nostri, a queste ed altre domande il saggio risponde offrendo soluzioni rivoluzionarie. L'autore dimostra come piccoli imprenditori, autonomi e partite Iva oggi stiano molto peggio dei loro dipendenti, al punto che molti accetterebbero volentieri un posto di lavoro fisso. Il lavoro è cambiato: ed allora cambiamo il lavoro, aboliamo il lavoro dipendente privato. Le Regioni vanno soppresse, va previsto il matrimonio a tempo determinato e consentita la partecipazione dello Stato alla successione ereditaria dei grandi patrimoni. Giustizia, sanità, scuola e pubblica amministrazione, vanno riformate e sburocratizzate. Le donne debbono avere più potere se vogliamo davvero costruire una società più forte, più giusta e moderna.
Riflessioni sul futuro dell'Unione europea Pimpinella Luigi - Youcanprint, 2023 - Scienze Politiche / Saggi
È evidente, che per il suo passato, fatto di culture, tradizioni e diversità dei popoli, l'Europa può avere un importante peso economico, politico, sociale e culturale sullo scenario mondiale. È altrettanto vero che, se le varie forze nazionali non sono coordinate, collaborative e coese, si rischia l'insuccesso. Ad oggi, è acclarato che l'Unione europea non stia esprimendo correttamente il proprio potenziale, nell'interesse dei cittadini europei. In molte partite europee e internazionali non sta giocando il ruolo che le dovrebbe competere. Non esiste una politica estera condivisa tra gli Stati membri, l'Unione ha un'unica politica monetaria ma non fiscale, il Patto di stabilità ha fallito, poco si fa per il lavoro, soprattutto giovanile, il fenomeno dell'immigrazione è ben lontano dall'essere governato, le proposte per combattere l'inquinamento sono dannose per l'economia europea, nella crisi finanziaria della Grecia ha prevalso l'interesse delle banche francesi e tedesche piuttosto che il principio di solidarietà indicato nei trattati, si alimenta la guerra in Ucraina ma nulla si fa per la pace, si combatte l'inflazione solo rialzando i tassi d'interesse di riferimento della BCE, a danno delle piccole e medie imprese e dei cittadini. In questo contesto, se l'Italia crede ancora nel progetto europeo, potrebbe farsi promotrice di un processo di cambiamento radicale delle politiche europee, nell'interesse degli Stati membri e della stessa Unione, la quale, continuando così, nel prossimo futuro andrà incontro all'inevitabile, lenta ma continua, dissoluzione del suo modello politico.