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Libri editi da Youcanprint pubblicati nella collana Storia Saggi Campania
2 Agosto 1842. La strada di ferro a Torre dell'Annunziata Casale Angelandrea Amorosi Vincenzo - Youcanprint, 2019 - Storia / Saggi
Il breve saggio "2 Agosto 1842. La strada di ferro a Torre dell'Annunziata" di Angelandrea Casale, ispettore onorario del Ministero per i beni e le attività culturali, e di Vincenzo Amorosi, già dirigente tecnico delle Ferrovie dello Stato, descrive la stazione di Torre Annunziata (oggi Torre Annunziata Città), costruita nel 1841-42, lungo la linea ferroviaria Napoli-Portici-Castellammare, prolungata poi a Nocera nel 1844 e a Vietri nel 1860. La stazione è ubicata su un viadotto ad archi che si può considerare un primato costruttivo di epoca borbonica. La ferrovia, a doppio binario, venne realizzata dall'ingegnere francese Armand Joseph Bayard de la Vingtrie ed inaugurata dal re Ferdinando II di Borbone nel 1839, per la tratta Napoli-Portici, e nel 1842 per la tratta Torre del Greco - Castellammare. Gli autori trattano della nascita della linea ferroviaria, delle caratteristiche della stazione di Torre A., del viadotto ferroviario, della linea Torre Annunziata - Castellammare, dell'inaugurazione della suddetta tratta. Un apparato iconografico di 13 immagini, tra disegni, dipinti e foto, arricchisce il testo, corredato da note bibliografiche.
L'araldica nel «Fondo Mansi» Casale Angelandrea Marciano Felice Amorosi Vincenzo - Youcanprint, 2018 - Storia / Saggi
Il saggio di Casale, Marciano e Amorosi, cultori di studi storici e di araldica, illustra un fondo archivistico poco noto, conservato presso la biblioteca e archivio dell'abazia della Ss. Trinità di Cava de' Tirreni. Tale complesso documentario, composto da 40 faldoni, prende il nome di "Fondo Mansi", dall'erudito Gaetano Mansi (1744-1817), nativo di Scala, antica e nobile città del Ducato di Amalfi, il quale raccolse nel corso della sua vita documenti, manoscritti, pergamene, volumi, notizie storiche inerenti chiese, monasteri, famiglie nobili della costiera amalfitana, nonché stemmi, lapidi ed epigrafi. Il fondo, dopo molte traversie, fu donato dagli eredi del Mansi all'abazia cavense nel 1970. Gli autori si soffermano in modo particolare sul fascio 32 di tale fondo, ricco di notizie araldico-genealogiche, riportandone i disegni degli emblemi araldici del f.lo 15 "Familiarum nobilium ducatus Amalphitani stemmata", riguardanti molte stirpi comitali o della nuova aristocrazia dei paesi della costiera amalfitana. Un apparato iconografico di 58 immagini arricchisce il testo, corredato da numerose note bibliografiche.