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Libri editi da Youcanprint pubblicati nella collana Storia Saggi Letteratura, storia e critica: letteratura antica, classica e medievale
Quale Carta de Logu. Nuove ipotesi sul codice arborense: dal proemio contraffatto ai capitoli di Ugone III Orunesu Salvatore - Youcanprint, 2024 - Storia / Saggi
È noto che non possediamo l'originale della Carta de Logu, bensì due copie posteriori di circa un secolo, un manoscritto e un incunabolo. Copie di copie di copie, si presume. Risulta difficile perciò stabilire quanto all'originale siano fedeli (essendo, oltretutto, in varie parti diverse fra loro). Per di più, il secolo che separa l'edizione presunta originale (1390) da quella dei due testimoni (1470-1480) è avvolto nel silenzio quasi totale delle fonti riguardo alla sua riproduzione e trasmissione, oltre che alla sua effettiva applicazione. Cosicché sul nostro testo non abbiamo neppure ragguagli indiretti, relativi a questo arco di tempo, che si possano definire significativi. E, trattandosi del basso Medioevo, sappiamo che un secolo corrisponde ad un tempo molto lungo - in tanti sensi e per tanti motivi - nella tradizione di un testo, in cui può accadere di tutto: dall'usura dei materiali scrittori, ai guasti e agli strappi accidentali dei fogli; dagli errori e dalle distorsioni involontarie dei copisti, alle vere e proprie manomissioni; dalla dispersione alla distruzione di molti esemplari (non è un caso che della stessa Carta se ne siano conservati solo due - di cui il manoscritto in parte mutilo - di decine e decine che ne dovevano essere stati realizzati). Dunque, riproporre le copie della Carta che ci sono giunte come se fossero, in buona sostanza, "la" Carta de Logu, pur avvertendo che sono di un secolo successive e segnalandone alcune incoerenze testuali - come finora si è sempre fatto - è un'operazione da un punto di vista storico-filologico relativamente semplificatoria, se non fuorviante. Si sarebbero potute mettere in conto plausibilmente, infatti, ben altre alterazioni che quelle rilevate; e considerando anche i fatti storici coevi - caduta del giudicato d'Arborea, completamento della conquista aragonese della Sardegna e, tuttavia, conferma della vigenza della Carta - perfino dubitare che la versione per secoli tràdita corrispondesse propriamente a quella originale. Nonché, con una maggiore attenzione al testo, specificamente sul piano linguistico-filologico, oltre che storico-giuridico, notare nello stesso, non a caso, una serie di importanti incongruenze strutturali. In ragione di ciò, il presente lavoro propone, attraverso un percorso per certi versi sperimentale, una complessiva rivisitazione della Carta, operando una restitutio della struttura del testo e prefigurando un suo realistico archetipo; avvalendosi a tal fine, oltre che di tutti gli elementi utili rinvenibili nella stessa (con una accurata collatio dei due testimoni e dei blocchi che li compongono, Carta di Mariano, Codice rurale, Capitoli di Eleonora); anche dei risultati più aggiornati della ricerca storica degli ultimi decenni intorno alle tecniche di redazione e trasmissione degli statuti comunali e signorili; oltre che ricostruendo ad hoc il contesto socio-politico isolano del XV secolo.Fra le risultanze più rilevanti si possono segnalare, pertanto, la clamorosa contraffazione del proemio (intravista in parte da Era, Marongiu, Anatra e Casula), con importanti conseguenze nella successiva interpretazione (di cui alla versione di Olives) ed applicazione di una parte fondamentale della Carta (oggettivamente a vantaggio della feudalità, sia aragonese che post-arborense); la precisa individuazione dei capitoli correttivi propri di Eleonora, aggiunti a quelli di Mariano; lo strappo di alcuni capitoli del Codice rurale e la loro trasposizione in coda alla Carta; l'individuazione di una serie di capitoli ascrivibili con buona probabilità ad Ugone III.
L'Odissea come ci è pervenuta Fumagalli Pio Mario - Youcanprint, 2021 - Storia / Saggi
L'Odissea è il libro che più di ogni altro ha influito sulle letterature europee; il libro al quale l'occidente ha affidato il senso profondo della ricerca, del viaggio, del racconto, della fantasia, del sogno, della fiaba, dell'ironia, dell'infinità di mutamenti e metamorfosi che da secoli lo caratterizzano; il libro al quale l'occidente non può rinunciare senza uccidere se stesso. Per questo possiamo considerare l'Odissea come l'archetipo del romanzo occidentale in tutte le sue forme. Noi abbiamo rinunciato a riportare il testo greco a fronte e abbiamo seguito il «secondo Omero» passo per passo, canto dopo canto, senza omettere nulla, anzi soffermandoci su personaggi "minori" troppo spesso trascurati, che invece costituiscono piccole gemme del poema: tutto ciò nella speranza che il testo fosse leggibile dal primo anno delle scuole superiori fino a qualsiasi età (per esempio a chi lo ha letto a scuola solo per obbligo, a distanza d'anni lo può rivalutare e comprendere in tutta la sua grandezza).
Cicerone, precursore di tematiche attuali Bello Franco - Youcanprint, 2020 - Storia / Saggi
Cicerone è ritenuto un grande testimone del suo tempo, la Roma repubblicana del I sec. a.C.: oratore di fama, filosofo, cultore appassionato del mondo greco-ellenistico. Ciò nondimeno, non gli è stato mai riconosciuto il merito - come fa questa ricerca, suffragata da oltre 200 brani tratti dalle sue opere - di essere stato un precursore di tematiche attuali, quali il moderno concetto di libertà, il valore della famiglia, dell'educazione dei figli e dell'istruzione, la parità di diritti e di doveri, la moralità e il senso dello Stato, la necessità di una giustizia giusta e non partigiana, l'importanza per i governanti di essere capaci, ma anche onesti, in grado di anteporre il bene pubblico a quello privato senza confliggere con il proprio interesse.