Zamorani Libri
Libri editi da Zamorani pubblicati nella collana Storia Storia militare
Prossime uscite della collana Storia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791254867136 Storia della fratellanza militare di Firenze 1876-2026
- 9788893611633 Mille colori di umanità. Racconti di immigrazione
- 9788874429189 Damnatio memoriae. La «bella vita» dei contadini 1860-1970
- 9788837241742 Abusi sessuali e di potere nella Chiesa. Una storia di lungo periodo (secc. XVI-XXI)
- 9788832986921 San Lorenzo brucia-San Lorenzo burns. Ediz. bilingue. Con Contenuto digitale per download e accesso online: video e materiale digitale per download e accesso on line
- 9788832986877 Bordighera città di Regine-Bordighera the queens town
- 9788832984217 La lunga battaglia dell'acqua pesante. Con video e materiale digitale per download e accesso on line
- 9788832984200 Processo a Medea e Teseo. La parola ai lettori. Con video e materiale digitale per download e accesso on line
- 9788832984194 Tempo d'odio e tempo d'amore. Con video e materiale digitale per download e accesso on line
- 9788832203998 La città cancellata. Milano nel Rinascimento
La Brigata ebraica tra guerra e salvataggio dei sopravvissuti alla Shoah (1939-1947) Scaletta Stefano - Zamorani, 2024 - Storia
La Brigata ebraica fu costituita come corpo dell'esercito inglese nell'estate 1944 composto da ebrei provenienti dalla Palestina del Mandato britannico. I volontari della Brigata presero parte alla seconda guerra mondiale combattendo contro i tedeschi in Romagna, fra marzo e aprile del 1945. Svolsero successivamente un ruolo prezioso nell'azione umanitaria delle organizzazioni di soccorso internazionale recuperando alla vita decine di migliaia di ebrei di ritorno dai campi di concentramento. Per questo la storia della Brigata ebraica rappresenta molto più di un semplice episodio militare e merita di essere raccontata in italiano, data la scarsa attenzione storiografica relativa a questo argomento, e soprattutto vista la profonda connessione che questo capitolo di storia ebraica ha con le vicende del dopoguerra nel nostro Paese devastato dai bombardamenti e dall'occupazione nazista. Lo studio di Stefano Scaletta, giovane ricercatore che ha trascorso due anni del proprio dottorato in Inghilterra e presso l'Università di Bar Ilan in Israele, è basato su materiale documentario inglese, americano, di vari paesi europei (compresa naturalmente l'Italia) e sulle fonti originali in ebraico.
L'informazione rifiutata. La Svizzera dal 1938 al 1945 di fronte al nazismo e alle notizie del genocidio degli ebrei Calvo Silvana - Zamorani, 2017 - Storia
Questo libro si occupa della diffusione e dell'accoglienza in Svizzera delle notizie sul genocidio degli ebrei ad opera della Germania hitleriana, dalla sua preparazione fino agli esiti più ampi e tragici dal 1938 fino al 1945. L'informazione su questo tema nel paese neutrale al centro dell'Europa in guerra non fu uniforme: il notiziario radiofonico, il cinegiornale, la stampa e l'esercito la gestirono in modo differente e articolato; in un quadro in continuo mutamento per l'evoluzione del conflitto e dei rapporti di forza tra i diversi schieramenti nella Confederazione - tra chi pensava che si dovesse scendere a patti con i tedeschi e chi invece metteva al primo posto la difesa della sovranità nazionale. Le notizie sulla Shoah circolavano dunque ampiamente e in tempo reale, grazie anche a personalità ebraiche come Benjamin Sagalowitz e Gerhart Riegner, al Pastore Paul Vogt o a un giornalista socialista come Otto Pünter. Malgrado la censura, giornali quali «Libera Stampa» di Lugano riuscivano non solo a dare un'informazione puntuale, ma anche a presentare i fatti in modo da contrastare la tendenza dei lettori a non voler vedere quanto pure avevano sotto i loro occhi.
A un passo dalla salvezza. La politica svizzera di respingimento degli ebrei durante le persecuzioni 1933-1945 Calvo Silvana - Zamorani, 2010 - Storia
Punto di partenza è una lettera inviata il 7 settembre 1942 dalle scolare della 2.C della Sekundarschule di Rorschach, in Svizzera, al Governo Federale per protestare contro i frequenti respingimenti ai confini dei profughi ebrei che cercavano scampo dalla persecuzione nazista. Nel libro vengono descritti l'effetto della presa di posizione delle ragazze e le reazioni dei Consiglieri, contestualizzando la vicenda con l'analisi della situazione dal 1933 al 1945 e della politica di asilo dei profughi, soprattutto degli ebrei, da parte della Confederazione. Si mostra così in quale modo e con quali mezzi tale politica è stata realizzata e quali furono le argomentazioni a monte delle decisioni adottate, che portarono ad un'accoglienza estremamente limitata di fronte alla tragica situazione dei perseguitati che si presentavano ai confini.