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Libri editi da Zona pubblicati nella collana Zona Per L Universita Cinema, film
L'attore cinematografico. Appunti metodologici e critici Livio Gigi - Zona, 2007 - Zona Per L'università
Il problema esegetico costituito dall'attore è stato raramente affrontato negli studi sul cinema, dove l'attenzione si è piuttosto incentrata sul divismo. Questo libro presenta alcune ipotesi insieme metodologiche e critiche sull'attore cinematografico, poiché le indagini esclusivamente teoriche si inscrivono all'interno di un circuito chiuso quasi del tutto inutile all'esegesi dei vari fenomeni presi in considerazione. D'altro canto risultano poco pregnanti le indagini critiche che non si nutrono di una base metodologica, e dunque teorica, certa e chiaramente riconoscibile. La prima parte del libro si compone pertanto di alcuni saggi che affrontano il problema da un punto di vista ampio e articolato, con esemplificazioni su John Cassavetes e Gena Rowlands, Vittorio De Sica e Gary Cooper, Marlon Brando, Marilyn Monroe e molti altri. Nella seconda parte viene affrontata la questione dell'attore di teatro che recita nel cinema, con un primo saggio dedicato a Eleonora Duse e a Ettore Petrolini e un secondo a Memo Benassi.
Cinema come poesia. Capitoli sui bordi di un'immagine Pomilio Tommaso - Zona, 2010 - Zona Per L'università
Attraverso una serie molteplice e suggestiva di prospettive e la presentazione di una polifonia mobile e vasta di casi, questo libro entra nel vivo di uno dei nodi più incandescenti della prassi filmica e dello stesso pensiero sinestetico che sovrintende ad essa. La questione, vale a dire, di una dialettica specularità delle forme cinematiche nei confronti di quelle letterarie, e più in particolare poetiche. Un rapporto in cui, nell'assumere i modi e le tensioni del linguaggio altro, un linguaggio (quello filmico, ma non meno, quello letterario) giunge a riconoscersi scoprendo la propria stessa alterità. Attingendo a quel fuoco metamorfico, che lo spinge oltre se stesso per lasciar spazio alla sua materia di visione. Fino a dar vita a individui estetici dotati di un'unicità sempre nuova, spesso "inclassificabili" ma sempre in dialogo gli uni con gli altri, quasi una comunità eterogenea e, per questo, tanto più dinamica.
Attori e metodo. Montgomery Clift, Marlon Brando, James Dean e Marilyn Monroe Pierini Mariapaola - Zona, 2006 - Zona Per L'università
Montgomery Clift, Marlon Brando, James Dean e Marilyn Monroe sono le prime star hollywoodiane legate al Metodo. Il libro indaga il problema della recitazione "secondo il Metodo" attraverso l'analisi di alcune delle loro più significative performance teatrali e cinematografiche. Dalla fine degli anni '40, e grazie al cinema, la versione americana del Sistema di Stanislavskij ebbe un risalto e una diffusione senza precedenti, cui seguirono inevitabili storture e mistificazioni. Per meglio comprendere la reale incidenza di un pensiero sulla recitazione è necessario indagare quel preciso momento storico in cui un certo clima culturale e alcuni attori più sensibili a coglierne la sostanza, entrarono in contatto con il mondo dello spettacolo. In questa prospettiva, Clift, Brando, Dean e Marilyn Monroe appaiono non tanto come le star dell'Actors Studio, ma come attori che hanno, in maniera diversa e talvolta contraddittoria, espresso un punto di vista sul proprio mestiere, sull'arte della recitazione, sul teatro e sul cinema.