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Libri editi da Biblion pubblicati nella collana Saggi di Genere Linguistica
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
- 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
- 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
- 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9791259924001 Guerra in Appennino. 1943-1945: Lotta per la libertà
La lingua della città che non esiste. Italiano e dialetto nella formazione dell'identità nazionale Polimeni Giuseppe - Biblion, 2020 - Saggi
Nel Proemio all'"Archivio Glottologico Italiano", Graziadio Isaia Ascoli considera il modello della vita civile e nazionale tedesca, perché «la salda unità intellettuale e civile della Germania» risulta «affatto moderna», ma «così profondamente salda» appare «l'unità della sua lingua». È l'effetto di un processo in cui «l'energia della progredita cultura, e del ridesto sentimento nazionale» si è congiunta «a un'operosità infinita», in un percorso che ha portato «ogni studio del vero e dell'utile» a determinare un'«unione d'intenti e di affetti» tale da colmare ogni «distanza materiale» tra i tedeschi, rendendoli tutti «cittadini di una città che non esiste». Il volume illustra momenti diversi dello «scambio continuo» in cui, tra Ottocento e Novecento, si manifesta la forza del vivere comune nel costituirsi della lingua: un processo in cui la penna degli scrittori e quella degli studiosi lavorano a costruire una consapevolezza diffusa, che gradualmente conduce gli italiani verso una moderna identità di espressione e di comunicazione. A partire dalla ricerca dialettologica di Francesco Cherubini e di Carlo Salvioni, attraverso la divulgazione erudita proposta dai cultori della storia locale, si arriva a toccare proposte editoriali complesse (quelle di Luca Beltrami e di Marino Parenti intorno alle edizioni illustrate dei Promessi sposi), per considerare l'esperienza di mediazione del comico della collana dei "Classici del ridere" di Angelo Fortunato Formiggini. Tocca agli scrittori del secondo Novecento definire una realtà nuova, che cerca nella lingua l'espressione di un disagio e di una resistenza: le pagine di Romano Bilenchi, come quelle di Lucio Mastronardi, nell'incrinatura della narrazione, fanno cadere l'idea del racconto tipica di una tradizione per certi versi ormai stanca e fondano su un codice finalmente comune la possibilità di raccontare le fratture della società e dell'individuo.
Michele Kerbaker (1835-1914). Un profilo Crisanti Alice - Biblion, 2025 - Saggi
Un «uomo tutto dedito agli studi, fornito d'ampia e profonda dottrina, dotato d'un indole soave e tranquilla»: così il provveditore di Cuneo quando il giovane professore di Greco e Latino Michele Kerbaker (1835-1914) - laureato in Lettere a Torino nel 1857 con una premonitrice tesi sulla cacciata dei Mori dalla Spagna - oscilla ancora, in provincia, fra i licei di Alba, Mondovì, Ivrea. È l'inizio di uno dei tanti professorali 'viaggi in Italia', che porterà il piemontese a 'napoletanizzarsi', prima in un liceo nel 1867, e quindi - altro fisiologico sviluppo d'epoca - all'Università, per quarant'anni, ma prima ancora a quello che è destinato a diventare l'Istituto Orientale. Questo saggio ne segue la traiettoria con dovizia di documenti originali d'archivio. Vari sono i fronti di avanzamento della ricerca. Si ricostruiscono le origini di un vasto campo di ricerca disciplinare, l'indianistica, di cui Kerbaker è un padre fondatore, con i suoi accademici 'figli' e 'nipoti'; i meccanismi di cooptazione, i nessi ravvicinati fra ministri della Pubblica Istruzione e la rete di docenti chiamati a fare scuola, università e in definitiva la nuova Italia.