Bollati Boringhieri Libri
Libri editi da Bollati Boringhieri pubblicati nella collana Varianti di Genere Arti
Prossime uscite della collana Varianti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791255274315 L'eredità
- 9791255274292 I lampioni diventano farfalle
Lettere a Camondo De Waal Edmund - Bollati Boringhieri, 2021 - Varianti
Conosciuti come «i Rothschild dell'Est», i Camondo, ebrei di origine italiana ma provenienti da Istanbul, abitavano a Parigi in rue de Monceau, a pochi portoni di distanza dagli Ephrussi, la famiglia di Edmund de Waal, indimenticabile protagonista di "Un'eredità di avorio e ambra". Come gli Ephrussi, anche i Camondo erano esponenti dell'alta società della Belle Époque parigina che da stimati collezionisti e filantropi divennero bersagli dell'antisemitismo. Grande amante della bellezza artistica, Moïse de Camondo volle creare la più grande collezione d'arte francese del Settecento con l'intento di lasciarla al figlio Nissim. Ma Nissim perderà la vita giovanissimo durante la Prima guerra mondiale, e Moïse destinerà alla sua stessa morte, nel 1935, sia la casa sia la collezione allo Stato francese. Da allora, il Musée Nissim de Camondo è rimasto Inalterato. Nel 2018 Edmund de Waal, che all'attività di ceramista e scrittore accosta da anni quella di curatore di mostre e installazioni, viene invitato dal museo a lavorare sugli archivi della famiglia - primo artista contemporaneo a ricevere tale privilegio. De Waal sente subito una perfetta sintonia e affinità con la sensibilità di Moïse, e gli scrive cinquantotto lettere che offrono spunti di riflessioni personali sul valore della memoria e della famiglia, sulla malinconia, sulle nature morte, sul passare del tempo. In queste sue lettere, de Waal ci consegna una meditazione su che cosa significhi ricostruire una storia familiare, su quali siano gli oggetti, quali i pezzi di un innumerevole archivio che scegliamo di volta in volta per lasciare memoria di noi. "Lettere a Camondo" è dunque il libro di un artista interessato e sensibile alla materialità delle cose, ma anche di uno scrittore discreto, quasi defilato dalla narrazione, che lascia che a parlarci siano le persone che non ci sono più e i loro oggetti, riportati in vita nella forma più intima di scrittura, quella epistolare.
La pelle delle immagini Ferrari Federico Nancy Jean-Luc - Bollati Boringhieri, 2003 - Varianti
Ventisei immagini - dipinti e fotografie - arbitrariamente scelte e commentate secondo i gusti e gli interessi personali degli autori, che accettano la scommessa di mettersi a loro volta a nudo. Come si legge nel Preambolo: «Il nostro interesse per il nudo è una delle cose più comuni del mondo - quanto meno del mondo dell'arte occidentale, poiché altre regioni e altre epoche dell'arte hanno trovato nella nudità interessi differenti. Potremmo dire che altrove, un po' ovunque, la nudità sembra legata all'erotismo e/o al sacro, mentre il nudo occidentale sembra esporsi per se stesso e offrire in sé un interesse disgiunto da finalità di conoscenza e di piacere. Pur sembrando sempre sul punto di orientarsi verso una verità o verso la gioia dei sensi, il nudo resta come sospeso, in disparte, indefinibile. [...] Questo nudo certamente non manca di suscitare curiosità e desiderio, ma non vi si riduce mai. La curiosità e il desiderio sono talmente evidenti, che è subito altrettanto evidente che il nudo indica altro: non indica nulla, vuol solo essere nudo».