Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Etcetera di Genere Letteratura
I confini della poesia Fortini Franco Lenzini L. (Cur.) - Castelvecchi, 2015 - Etcetera
Tra il 1978 e il 1980, in due conferenze, Franco Fortini fornì una sintesi della propria concezione della poesia, prima in chiave teorica e in dialogo con le tendenze critiche correnti, poi in chiave soggettiva e dichiaratamente autobiografica. È una riflessione durata tutta l'esistenza, che giunge in questi testi a un'articolazione particolarmente ricca e nitida. Il primo saggio, "Sui confini della poesia", illumina i modi d'essere della poesia nel tempo, ovvero in correlazione con i mutamenti storici (non solo novecenteschi) che ne orientano l'interpretazione, fino al "trionfo della trasformazione della società in spettacolo". Metrica e biografia, d'altra parte, ripercorre un intero itinerario biografico dal punto di vista della psicologia individuale alle prese con i condizionamenti culturali, le risorse formali della tradizione e l'esperienza degli altri poeti. In entrambi i casi, cruciale è la nozione di confine, come si conviene al pensiero dialettico di chi ha sempre sfidato il rischio delle "questioni di frontiera".
Apologia del critico militante Manacorda Giorgio - Castelvecchi, 2006 - Etcetera
"La critica militante è l'attività laica per eccellenza. Eppure, esattamente come dio, il critico militante può essere un padre o un boia. E, come dio, non ha mezze misure. Le mezze misure sono dei politici della letteratura, di coloro per i quali la critica militante è uno strumento per raggiungere altri fini, generalmente la carriera o addirittura il successo. Le mezze misure sono dei "sagrestani della letteratura", come diceva Cesare Cases nel 1960. Nel momento in cui legge, e scrive su ciò che ha letto, il critico militante è solo di fronte al mondo, e deve decidere se ciò che sta leggendo vale la pena di essere letto anche da altri o se, invece, può essere dimenticato. Il critico militante non ha chiesa, ma senza di lui non ci sono chiese. Egli infatti è il primo che, rischiando in proprio, tenta di dire una verità. E, si sa, le chiese si basano su verità condivise".