Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Ritratti di Genere Arti
Roger Fry Woolf Virginia - Castelvecchi, 2014 - Ritratti
"Nella misura in cui il gusto di un'epoca può essere cambiato da un uomo, è stato cambiato da Roger Fry": così Kenneth Clark descrisse il contributo alla cultura internazionale da parte di uno dei protagonisti del panorama artistico inglese tra Ottocento e Novecento. Storico e critico d'arte, pittore, esteta e pacifista, Roger Fry fu un membro del Bloomsbury Group. Dopo la sua morte nel 1934, Virginia Woolf iniziò a scriverne la biografia: un lavoro protrattosi per anni che, pubblicato nel 1940, divenne uno dei capolavori della maturità. A lungo sua intima amica, la scrittrice londinese riuscì a delineare quello che a oggi rimane il ritratto definitivo dell'artista e dell'uomo, delle battaglie e delle passioni che ne segnarono l'esistenza. Ma oltre all'imprescindibile valore di testimonianza storica, il libro è soprattutto un'eccellente opera letteraria, nella quale l'autrice mette alla prova la propria scrittura raccontando con delicata attenzione una vita che s'intreccia con la sua nella condivisione di esperienze e ideali.
Picasso Vallentin Antonina - Castelvecchi, 2015 - Ritratti
Antonina Vallentin, scrittrice e intellettuale cosmopolita, ha raccontato la vita di Pablo Picasso quando l'artista era ancora in vita, affrontando a viso aperto la sua personalità debordante e seguendo le traiettorie della sua opera multiforme. Dalla nascita nel 1881 fino al gennaio 1956, la biografia racconta quello che è stato "il fenomeno forse più tumultuoso di vitalità artistica della nostra epoca": la precoce passione per il disegno e l'influenza paterna, Parigi e il decisivo incontro con Gertrude Stein, la rivalità con Matisse, la genesi delle Demoiselles d'Avignon e di Guernica, il cubismo e l'impegno politico. L'autrice entra nei quadri, scende nell'intimità, si confronta con la perentoria potenza seduttiva dell'uomo e del pittore. Ci mostra così, in pagine dense di passione scandite dalle diverse donne della sua vita, come alla febbre creativa di Picasso corrispondesse un'analoga, estrema frenesia esistenziale.