Edizioni Di Sofia Libri
Libri editi da Edizioni Di Sofia pubblicati nella collana Arte di Genere Arti
Prossime uscite della collana Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
- 9791281808379 Lorenzo Amadori. Leggerezza. Catalogo della mostra (Pesaro, 4 aprile-3 maggio 2026)
- 9791281577343 La scuola di Posillipo. Acquerelli, disegni e stampe nelle collezioni private
- 9791280717856 Organisation and management of a museum
- 9791280717849 Organizzazione e gestione di un museo
- 9791280717627 The Francis Bacon Collection. Ediz. italiana e inglese
- 9791259583109 Gozzi e tiroidi nell'arte
- 9791259583086 La Reggia di Versailles
- 9791259582911 Thérèse Rivière. Storia di uno sguardo
- 9791256731602 Ulisse, Atena e gli altri. La mitologia classica attraverso la pittura
Le dee sono tornate. Catalogo della mostra in occasione del premio Pio Alferano 2012. Ediz. illustrata Giulini R. (Cur.) Mazzarella V. (Cur.) Ruscio R. (Cur.) - Edizioni Di Sofia, 2012 - Arte
Che cosa accomuna le artiste scelte? Innanzitutto un'energia che muove la storia dell'arte dalla fine degli anni cinquanta fino al nostro secolo: Rosetta Acerbi, Mirella Bentivoglio, Bice Brichetto, Liliana Cano, Silvia Codignola, Marilù Eustachio, Eva Fischer, Nedda Guidi, Marina Haas, Bertina Lopes, Bonaria Manca, Laura Marcucci Cambellotti, Elisa Montessori, Giulia Napoleone, Alice Psacaropulo, Carol Rama, Anna Maria Sacconi sono pittrici e scultrici. Molte di queste hanno scelto Roma quale luogo di vita e di lavoro, altre hanno preferito svolgere la loro ricerca in luoghi più periferici. Indipendentemente dalla specifica formazione e realtà culturale, quasi tutte hanno condiviso gli umori intellettuali degli anni sessanta e settanta, rivelando un modo di agire in sintonia con la volontà di chi voleva conservare se stessa nell'autenticità e nell'ironia dell'essere artiste, oppure sono state semplicemente loro stesse per se stesse, indicando in questo una forza speciale. Ognuna, indistintamente dalla tipologia estetica perseguita, è riuscita a convincerci che l'universo dell'arte è fatto di infinite varianti e forme che possono cambiare la nostra visione del mondo e delle cose. presentazione di Vittorio Sgarbi.
La vita silenziosa delle cose. Ediz. illustrata - Edizioni Di Sofia, 2015 - Arte
"La natura morta è un quadro che rappresenta la vita silenziosa degli oggetti e delle cose" scriveva Giorgio De Chirico, motivando la sua preferenza del termine "vita silente" (dal tedesco 'Stilleben') per designare il genere pittorico della natura morta. Ed è proprio il riferimento alla morte, indissolubilmente legato a questa espressione, che il grande metafisico voleva fuggire indicando come la raffigurazione di oggetti suggerisca, piuttosto, una vita fuori dal tempo. Una vita, dunque, estranea al divenire perché colta nell'istante in cui si taglia fuori dal corso del mondo per inseguire l'eternità. E diventare così, come propone Vittorio Sgarbi, "non più soltanto bella decorazione, ma una foresta di simboli di cui è utile (ma non sempre necessario) riconoscere i significati arcani". L'excursus pittorico presentato in questo volume evidenzia un percorso storico lungo il quale si incontrano straordinari dipinti sei e settecenteschi, testimoni dei periodi di massima espressività e fortuna del genere, fino alle declinazioni più vicine allo spirito moderno di artisti come Depero, Soldati e Morlotti.
Premio Pio Alferano 2015. Su tela e su tavola. Arte nella terra della dieta mediterranea. Ediz. illustrata Langone Camillo Sgarbi Vittorio - Edizioni Di Sofia, 2015 - Arte
"Più che nutrire il pianeta, vasto programma, mi basterebbe che l'Expo riuscisse a nutrire un poco la pittura e in particolare la pittura italiana vivente che, a differenza della pittura vivente non italiana, langue. Non mi metterò a elencare per la millesima volta i prosaici motivi della presente prostrazione artistica: che si concretizza, sia chiaro, in un problema di mercato ovvero di distribuzione, non di produzione. Grazie a Dio la produzione non fa difetto e chiunque abbia occhi e voglia di aprirli lo può verificare qui a Castellabate.'"Per avere grandi poeti ci vuole un grande pubblico' scrisse Walt Whitman, e figuriamoci per avere grandi pittori. Quindi è necessario moltiplicarsi quantitativamente, oppure qualitativamente, con generosità mecenatistica, per meritare l'eccellente pittura che malgrado tutto si produce ogni giorno da Milano alla Sicilia. Dico pittura perché la pittura è la mia ossessione, ma potrei dire fotografia, scultura, altri linguaggi artistici che di grande pubblico anch'essi necessitano, se non vogliono patire l'emarginazione, la consunzione, la morte." (Camillo Langone)