Edizioni Pendragon Libri
Libri editi da Edizioni Pendragon pubblicati nella collana Varia di Genere Arti
Prossime uscite della collana Varia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791298653313 Il grande ricettario della cucina italiana
- 9791282494205 I sogni sono contagiosi
- 9791282494199 Giappone. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494175 Svezia. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494137 Preadolescenza consapevole
- 9791282494120 La strategia dell'aragosta
- 9791282494113 Il kung fu e l'arte dell'equilibrio
- 9791282494106 Liberati dalle cazzate. Un journal per dire addio allo stress e vivere felice
- 9791282494076 In punta di piedini
Luis e Bologna, Bologna e Luis. Ediz. a colori - Edizioni Pendragon, 2018 - Varia
Questo libro racconta un'esperienza di interazione e contaminazione tra Architettura e sensibilità d'un artista, un'esperienza tutta vissuta all'insegna del colore, per continuare a condividere e a moltiplicare la bellezza nella "nostra" Bologna, al fine di realizzare nuove forme di accoglienza e di inclusione attraverso l'arte. L'autore è educatore professionale e socio lavoratore della cooperativa ASSCOOP. L'arte di strada non è arte di consumo, non si presta a campagne di marketing: questa è la sua bellezza. Lo dicevano già i grandi del muralismo messicano: "Il murale è per il popolo, è per tutti".
The Traumfabrik experience. Bologna 1976-1983. Quello che è rimasto dell'esperienza creativa più oscena del Novecento Huber G. (Cur.) - Edizioni Pendragon, 2025 - Varia
"The Traumfabrik Experience" è il compendio di una scatola perduta e riemersa per caso, il Reperto 1, unico archivio sopravvissuto di una stagione irripetibile. Una stagione di creatività selvaggia, droghe, sogni lisergici e ribellione estetica, vissuta tra le mura occupate di via Clavature 20 a Bologna: la Traumfabrik. Luogo di ritrovo e convivenza anarchica, officina di immagini, parole, musica e visioni, fu un esperimento spontaneo e collettivo che travolse le vite dei suoi protagonisti e si confuse con i turbamenti di un'epoca. Tra il 1976 e il 1983, in piena effervescenza post-'77, quel piccolo appartamento si trasformò in un bizzarro esempio di laboratorio creativo senza nessuno scopo dichiarato. Ne furono artefici nomi poi diventati celebri - come Filippo Scozzari e Andrea Pazienza - ma anche decine di sconosciuti che contribuirono a costruire un immaginario delirante e radicale. La Traumfabrik non seguiva logiche artistiche o mercantili: si disegnava, si scriveva, si agiva fuori da ogni schema. E si suonava: lì hanno preso vita i Gaznevada, la band che partendo dal punk realizza poi la migliore sintesi della new wave italiana, e gli Stupid Set, profeti del nonsense e dell'elettronica sbilenca. Gianpietro Huber, curatore del volume e testimone diretto, ricostruisce con pazienza il mosaico di quell'esperienza, affiancato dalle fotografie di Emanuele Angiuli e dai contributi di chi è transitato in via Clavature. Il libro raccoglie testi manoscritti, illustrazioni, frammenti poetici, progetti realizzati e no, pensieri, frammenti di follia e intuizioni geniali, restituendo una cronaca sensoriale e disorganica. Un viaggio dentro un'utopia analogica e artigianale, una controcultura vissuta fuori dal tempo e dai canoni, che ancora oggi sconvolge e affascina chi la scopre.
La casa del Guercino a Bologna Cominato M. (Cur.) Ghelfi B. (Cur.) Galli D. (Cur.) - Edizioni Pendragon, 2019 - Varia
"Il Barbieri deciso finalmente di fissare la sua dimora in Bologna, comprò insieme al detto suo fratello una casa che per la sua costruzione e per la sua località, trovò adatta tanto come studio da pittore, quanto come abitazione". Con queste parole, nel 1891 Antonio Orsini introduceva il suo studio sulle vicende storiche e i passaggi di proprietà della casa del Guercino a Bologna. Nel 1642 l'artista aveva deciso di trasferire la sua bottega da Cento a Bologna, dando avvio a una nuova fase della sua carriera che coincise con l'acquisto di una grande casa signorile nel cuore nevralgico della città. In questa casa, oggi sede di Centro Natura, il pittore visse e operò fino alla morte. Questo volume ricostruisce per la prima volta gli ambienti in cui lavorava e si muoveva il Guercino, molti dei quali sono oggi visitabili.