Magi Edizioni Libri
Libri editi da Magi Edizioni pubblicati nella collana Lecturae di Genere Problemi E Servizi Sociali
L'identità invisibile. Essere autistico, essere adulto Vitale Gianfranco - Magi Edizioni, 2019 - Lecturae
Le persone con autismo, diventando adulte, scompaiono dall'immaginario collettivo e spesso anche dall'attenzione di medici e ricercatori. Perdono «l'identità diagnostica» e «l'identità sociale»; cambiano i loro «interlocutori della cura» e i «contenitori istituzionali» e acquisiscono quella che l'Autore definisce «l'identità invisibile», come espressione di disuguaglianza e di disparità sociale nell'utilizzo di risorse e di servizi, ma soprattutto come espressione di diminuita qualità di vita. Questo libro è una storia di vita, la vita di Gabriele, affetto da autismo, e quella di un genitore, che quelle vite le racconta come un susseguirsi di ostacoli e di sfide. I disagi nella vita del figlio diventano i disagi nella vita del padre, perché entrambi sono (stati lasciati) soli. La società, le istituzioni, le strutture sono punti precari, non offrono appigli... È davvero dura. Il forte senso di solitudine e d'abbandono fa sì che la quotidianità assuma a volte forme talmente logoranti da far perdere il senso dell'appartenenza alla società e la consapevolezza dei propri diritti. Questo racconto - crudo e tenero, tagliente e lucido - fa comprendere appieno la gravosa condizione di vivere e di convivere con la sindrome autistica in individui adulti e denuncia storture, contraddizioni, errori, insensibilità e ingiustizie che quotidianamente si consumano nei confronti di tanti Gabriele e di tanti loro papà.
Omicida e artista. Le due facce del serial killer. Ediz. illustrata De Luca Ruben - Magi Edizioni, 2006 - Lecturae
Accostare il genio creativo alla follia distruttiva dell'assassino seriale è un procedimento ardito, pieno di trappole e insidie. Qual è il punto di contatto tra queste due individualità così diverse? Paradossalmente è proprio la convinzione di entrambi che la loro opera sia una creazione. Il punto di vista dell'artista è facile da comprendere e da assimilare perché l'aspetto creativo della sua attività è immediatamente riconoscibile, a prescindere dalla forma artistica scelta, dalla qualità dell'opera e dal fatto che piaccia o meno. Il serial killer, invece, è per definizione un "mostro" e le sue azioni, in particolare gli omicidi, sono considerati dall'opinione pubblica totalmente irrazionali. In realtà, le azioni di un assassino seriale hanno sempre una logica ma, per comprenderla, bisogna entrare nella sua testa. Quel che è certo è che il serial killer considera se stesso un artista del crimine e gli omicidi rappresentano il frutto della sua creatività distorta. Omicidio, quindi, inteso come una forma d'arte perversa che soddisfa in maniera patologica il bisogno di creare qualcosa d'immortale. Quando non possono più uccidere, molti serial killer incarcerati si convertono all'arte, dedicandosi in particolare a scrittura e pittura, ed è proprio questo strano e inesplorato legame tra arte e omicidio che è necessario penetrare per comprendere che cosa si cela dentro la testa del "mostro".
Una casa per un po'. Dall'abuso alla comunità per minori. Una storia vera Emili Francesca - Magi Edizioni, 2005 - Lecturae
Una storia vera di allontanamento dalla famiglia d'origine di due fratelli, Valeria e Michele, e la loro vita o, meglio, tentativi di ritrovare la vita da bambini nella comunità per minori. Michele e Valeria sono bambini e non capiscono che portarli via da casa è per prendere distanze, fisiche e mentali, dalla situazione traumatica nella quale vivevano, per ridurre il rischio d'insorgenza di sindromi gravissime, per provare a restituire loro l'infanzia. Ma Michele e Valeria non lo sanno e domandano: "Perché ci hanno portato via? E se ci trovano? Questa è una prigione per i bambini?". Uno spaccato di vita nella comunità per minori, in dodici settimane di lotta, da parte di tutti, per riacciuffare l'infanzia.