Piemme Libri
Libri editi da Piemme pubblicati nella collana Varia di Genere Scienza Politica
Prossime uscite della collana Varia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791298653313 Il grande ricettario della cucina italiana
- 9791282494205 I sogni sono contagiosi
- 9791282494199 Giappone. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494175 Svezia. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494137 Preadolescenza consapevole
- 9791282494120 La strategia dell'aragosta
- 9791282494113 Il kung fu e l'arte dell'equilibrio
- 9791282494076 In punta di piedini
- 9791282494069 Dammi mille romance. I libri da leggere almeno una volta nella vita
Noi no! Viaggio nell'Italia ribelle Paragone Gianluigi - Piemme, 2018 - Varia
A forza di difendere a oltranza tutti i Sì istituzionali, siamo arrivati al paradosso di uno Stato democratico terrorizzato dal senso democratico dei suoi cittadini. Ogni NO che si leva da nuclei sempre più estesi di società, dal NO Salvabanche, ai NO Tax, NO Euro, NO Tav, NO Vax, fino al NO all'immigrazione incontrollata, viene tacciato di arretratezza, chiusura, ignoranza, antipolitica. L'assunto è che dalla parte dei Sì ci sia un consesso di menti illuminate, onniscenti e disinteressate, e dall'altra una massa indistinta di trogloditi selvaggi, opportunisti e antiscientifici. Gianluigi Paragone rende conto dell'importanza del pensiero "altro" e testimonia il valore della ribellione. Racconta di un'Italia ribelle fatta di milioni di cittadini che scelgono di organizzarsi e alzare la voce per difendere ed esigere diritti semplicissimi: la casa, la salute, il lavoro, la tutela dei risparmi di una vita, la sicurezza. Molto spesso sono preparati, informati, aperti al cambiamento ma non a qualunque costo. Altro che antipolitica: le loro istanze rappresentano la sostanza stessa della politica. Il fatto è che la politica con cui si trovano a fare i conti è debole, debolissima anche di pensiero, così generalmente sorda, cosi burocratica e poco partecipata che le tesi dei Sì, anche quando sono solide, faticano a ottenere condivisione e creano in ogni caso sospetti. Senza contare che la Casta, che deve prendere decisioni rispetto alle questioni più delicate del Paese, ostenta una profonda ignoranza, come hanno rivelato illuminanti inchieste tv, da La Gabbia a Le lene. A volte il po
I figli del vuoto. Abbattere la tirannia dell'individualismo e del populismo Glucksmann Raphaël - Piemme, 2019 - Varia
«Dall'Italia agli Stati Uniti, dalla Russia a molti Paesi europei, i muri si moltiplicano e i ponti crollano, i porti si chiudono davanti ai profughi e le dogane tornano in auge, la democrazia liberale che doveva estendersi su tutto il globo si ritrae a vista d'occhio: il nostro fallimento è grandioso. Noi, intellettuali progressisti, militanti umanisti, fautori della società aperta, difensori dei diritti umani e cittadini cosmopoliti, siamo incapaci di arginare l'ondata nazionalista e autoritaria che si abbatte sulle nostre società. Avevamo la religione del progresso, ma il riscaldamento globale prepara la peggiore delle recessioni. L'insurrezione populista e il disastro ecologico in corso dimostrano che la logica neoliberale ci porta all'abisso. Per non perdere tutto, dobbiamo uscire dall'individualismo e dall'egocentrismo. Se le generazioni passate hanno vissuto in un mondo saturo di dogmi e di miti, noi siamo nati in una società vuota di senso. La loro missione era spezzare le catene, la nostra sarà ricucire i legami e reinventarci una comunità. Esistono strade per uscire dall'impasse. Sapremo seguirle?» Da un intellettuale di riferimento, una riflessione profonda e quanto mai necessaria sulla perdita di senso e di appartenenza della nostra società che, dopo aver smantellato gli storici riferimenti collettivi, è preda del vuoto e dell'ansia. Ma una via di uscita dalla solitudine e dall'individualismo è necessaria e possibile.
Putin. Ora parla lui Seipel Hubert - Piemme, 2017 - Varia
Non passa giorno senza che venga additato da una parte consistente dell'opinione pubblica occidentale come uomo ombra delle ultime elezioni americane, manipolatore di sondaggi, artefice di inconfessabili ingerenze e ideatore di mire espansionistiche. A giudicare dal risalto che molta stampa e televisioni occidentali gli tributano, Putin non è mai stato così potente. È temuto. A lui tutti guardano con apprensione in attesa delle prossime mosse. Considerato sin dalla sua elezione alla presidenza russa nel 1999 come l'incarnazione del male, è un personaggio scomodo e imprescindibile sullo scacchiere mondiale, mai come ora ago della bilancia di delicati equilibri. Ma chi è davvero Vladimir Putin? Qual è la sua visione del mondo, quali ragioni lo animano? Hubert Seipel è uno dei pochissimi giornalisti occidentali ad avere costantemente accesso al leader russo da più di sette anni. Lo ha intervistato e incontrato a Mosca, a San Pietroburgo, a Soci e nel corso di svariati viaggi di Stato, conquistando la sua fiducia. Ha parlato con i suoi più stretti collaboratori. Il risultato è un ritratto da vicino del nuovo zar, colto nell'esercizio del potere, soprattutto in occasione di alcuni dei momenti più tesi degli ultimi tempi, dalla rivoluzione ucraina all'intervento in Siria, e un'analisi approfondita del suo operato, che arriva fino alle radici dell'inconciliabilità tra Russia e Occidente.