Progedit Libri
Libri editi da Progedit pubblicati nella collana Tempi Liberi di Genere Scienze Sociali
Donne di Puglia. Tra modernità e incertezze Lettieri Francesco - Progedit, 2026 - Tempi Liberi
Si sta chiudendo un lungo ciclo della storia di Puglia durante il quale idiomi, valori e costumi propri della figura femminile erano definiti da stereotipi consolidati, con la madre al centro della società, perno della costruzione identitaria. Oggi assistiamo alla progressiva rarefazione della fecondità, alla molteplicità tipologica dei nuclei familiari, alla definizione di una nuova morfologia sociale, al welfare carente e incompiuto; fattori che contribuiscono - insieme con altri - alla rappresentazione della Puglia come territorio sfavorevole alle madri. Un autentico paradosso storico che rinnega la vocazione materna e generativa, attraverso una trasformazione inconsapevole del ruolo della donna che genera sofferenze diffuse. Un'intera generazione di donne pugliesi sta vivendo una transizione problematica densa di incertezze legate alla ricerca di un nuovo senso della vita. L'infelicità collettiva risente di diverse variabili che possono essere contrastate con logiche culturali e politiche distributive.
Non posso dire di no con la voce. Giovani vite sulla soglia Palmieri Angelo - Progedit, 2026 - Tempi Liberi
Quando un ragazzo non può dire di no con la voce, il corpo prende la parola: silenzi, ritiri, eccessi, dipendenze, insonnie, fame di vuoto. Non sono capricci né "casi" da archiviare: sono messaggi in cerca di un ascolto meno distratto. In queste pagine Angelo Palmieri attraversa vite giovani sul limite del disagio e conduce lo sguardo oltre la griglia diagnostica: il sintomo come varco, la mente come intreccio di nodi, la cura come legame. Tra famiglie, scuola, servizi e comunità, l'autore intreccia uno sguardo sociologico ed educativo con parole di prossimità, tenerezza e responsabilità: storie composite, ricomposte per tutela dell'anonimato, dove i legami si allentano e, proprio lì, può aprirsi un varco. In un tempo che pretende felicità e scarta chi rallenta, queste pagine ricordano che la vulnerabilità non è una zona minore: è un crinale. Può restare frattura, oppure diventare passaggio, se qualcuno rimane accanto e non chiude in fretta. Qui il lettore non troverà ricette né protocolli. Troverà spiragli: domande che restano, fessure di luce, un invito a custodire ciò che trema. Per genitori ed educatori: perché nessuno resti solo, nel punto in cui la parola manca e la dignità vacilla.