Studium Libri
Libri editi da Studium pubblicati nella collana Cultura di Genere Architettura
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788838257315 Oltrecortina e ritorno
- 9788838257308 La parola «sorgiva»
- 9788838257292 Franz Brentano. Una bibliografia
- 9788838257278 Dalla trasparenza alla presenza
- 9788838257261 Gioco e vita umana
Architettura, Chiesa e società in Italia (1948-1978) Longhi Andrea Tosco Carlo - Studium, 2010 - Cultura
Nei primi trent'anni dell'Italia repubblicana, la costruzione di chiese è un fenomeno che s'intreccia con processi storici diversi: la ricostruzione, il boom economico, la conflittualità politica, la crescita delle città e delle periferie, ma soprattutto il rinnovamento ecclesiale che trova un nodo di svolta nel Concilio Vaticano II e nella sua prima recezione. In tale contesto, l'architettura delle chiese può essere considerata una fonte preziosa per lo studio delle comunità cristiane e della società civile: la storiografia si è però finora limitata a sottolineare il valore delle opere dei più noti "maestri" dell'architettura italiana. Il volume, che raccoglie due saggi di Carlo Tosco e Andrea Longhi, si propone d'indagare l'architettura di alcune chiese italiane nel proprio contesto, tentando di restituirne la densità del vissuto liturgico, comunitario e sociale. L'opera di alcuni progettisti chiave del dopoguerra (Quaroni, Michelucci, Muratori, Figini e Pollini, Gabetti e Isola, i fratelli Castiglioni) e gli interventi edilizi più rilevanti promossi dalla Chiesa italiana e dalle associazioni cattoliche vengono letti alla luce del pensiero di alcuni protagonisti della vita ecclesiale (da don Milani e don Mazzolari a Luigi Gedda e Carlo Carretto) e del magistero pontificio (da Pio XII a Paolo VI). Un'attenzione particolare ai percorsi di committenza e di realizzazione consente di mettere in luce aspetti poco indagati del rapporto tra Chiesa italiana e cultura architettonica, tra vita liturgica ed autocomprensione ecclesiologica delle comunità.
Il centro storico dell'Aquila. Memoria e progetto Spagnesi Gianfranco - Studium, 2009 - Cultura
La ricostruzione del centro storico dell'Aquila, uno dei più importanti e belli del nostro Paese, richiede una operatività molto attenta e culturalmente impegnata, in grado di affrontare i singoli problemi attraverso un dialogo serrato tra cittadini, istituzioni ed enti di ricerca locali. Così come sarà indispensabile procedere insieme con tutti i comuni del contado, perché a dover essere ricostruito è tutto il contesto dell'organizzazione territoriale, da sempre legato alla città dell'Aquila e alla sua origine. All'interno di questo quadro di riferimento deve essere rifiutato l'intervento demiurgico di progettisti di "chiara fama", sempre pronti a proporre un loro modello di città in dissonanza con ogni forma di preesistenza o tradizione. Altrettanto può dirsi sull'inutilità e la mancanza di efficienza di un "piano" urbanistico, sempre troppo rigido e vincolistico, oltre che incapace di ogni controllo sulla qualità architettonica dei singoli progetti di intervento, tanto di ricostruzione che di restauro. Occorre invece mettere a fondamento di ogni singolo progetto (casa per casa) la conoscenza storica, unica metodologia capace di individuare e mettere nella giusta evidenza il valore documentario di ogni preesistenza, anche allo stato residuale; una sorta di critica catalogazione, una banca dati, da intendersi come un insieme di norme di un regolamento edilizio, per "ricostruire restaurando" attraverso singole proposte capaci di coniugare insieme il "progetto" con la "memoria" della città dell'Aquila e dei borghi del suo contado; così come accadde dopo il terremoto del 1703, ancora più grave e rovinoso. L'Aquila tornò ad esistere, ma con un volto completamente nuovo, frutto della cultura architettonica del suo tempo, ma nel rispetto della propria tradizione storica, in specie medievale, e della sua organizzazione per "quarti" e per "locali", mantenendo il ruolo di emergenze architettoniche e dei suoi spazi pubblici. Un modello, questo, che potrebbe essere preso ad esempio, aggiornandolo al momento presente, ma senza rifiutare la "novità" di questo momento del passato tanto rispettoso delle memorie più antiche.
L'architettura a Roma al tempo di Pio IX (1830-1870) Spagnesi Gianfranco - Studium, 2000 - Cultura
L'architettura a Roma al tempo di Pio IX (1830-1870) - Studium