Tabula Fati Libri
Libri editi da Tabula Fati pubblicati nella collana Uomini Societa di Genere Problemi E Servizi Sociali
Diritto alla casa e forme dell'abitare Ferrara Eleonora - Tabula Fati, 2014 - Uomini & Società
Abitare significa vivere. L'abitare è la percezione che gli individui hanno del loro posto nel mondo. Ma quando una casa non c'è, cosa accade? Che succede a una famiglia quando non riesce ad accedere al mercato immobiliare e quando il sistema di protezione sociale non elargisce un aiuto efficace? Dove vanno a finire tutti questi individui? Una risposta è stata trovata nell'occupazione illecita di edifici pubblici o privati. Ma, al di là dei pregiudizi che gravitano attorno a questa azione, cosa ne sappiamo davvero di queste persone? Chi sono? Perché realizzano una tale pratica? Rispondendo a queste e ad altre domande riusciremo a fare una riflessione più ampia sul fenomeno dell'emergenza abitativa. Una riflessione che prende in considerazione i diritti umani e che si interroga sulle politiche del territorio che, troppo spesso, vengono stabilite dalla sola logica del mercato.
Studio psico-pedagogico sulle persone private di libertà. Tracce dell'ordinamento penitenziario e riflessioni di un operatore Marchi Carlo Maria - Tabula Fati, 2021 - Uomini & Società
Questo "Studio psico-pedagogico sulle persone private di libertà" si propone come un breve manuale di consultazione nel percorso di formazione dell'operatore penitenziario. Un excursus sintetico, attraverso le strutture del carcere e la loro funzione, ne delinea le infinite sfaccettature, come luogo in cui uomini e donne intraprendono percorsi di vita innaturali, perché privati della libertà. Se muoversi all'interno delle procedure e dei regolamenti è tutto sommato semplice, non lo è l'impatto che questo adeguamento richiesto ha sui fruitori, siano essi operatori professionali o detenuti. L'asetticità dei protocolli e delle stesse costruzioni svilisce la percezione del concetto di umanità per i detenuti, dai quali si pretende l'adozione di stili di vita immaginati fuori, dove la libertà era condizione inscindibile dall'essere vivi. L'operatore penitenziario, pur nel rispetto dell'umanità dell'utente, è costretto a prenderne le distanze per meglio supportarlo e sostenerne l'evoluzione. Tuttavia, il confronto quotidiano con storie, disagio e manifestazioni patologiche fa sì che il mestiere dell'operatore penitenziario sia fra i più suscettibili di erosione e desiderio di fuga.