Tipheret Libri
Libri editi da Tipheret pubblicati nella collana Chokmah di Genere Scienze Sociali
Prossime uscite della collana Chokmah
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788864968889 Il libro di Artù. Mito, fonti medievali e storia
Il diluvio mesopotamico Saporetti Claudio - Tipheret, 2022 - Chokmah
È fondamentale, al giorno d'oggi, tenere presente quanto la Bibbia debba al mondo mesopotamico, praticamente sconosciuto fino alla decifrazione ottocentesca del Cuneiforme. Avere capito quanti siano stati forti ed anzi fondamentali questi influssi, è stata un'incredibile rivoluzione culturale, in gran parte rimasta tuttavia ancora nascosta ai più. Come l'autore spera di mostrare e dimostrare sufficientemente, la Bibbia di Genesi deve essere riconsiderata alla luce della mitologia babilonese, a smentire simpaticamente la battuta di quel geniaccio di Roberto Benigni: I Babilonesi ... sono tutti morti.
La carriera di Inanna. Il cosmo, gli dei della Mesopotamia e un coinvolgimento personale Saporetti Claudio - Tipheret, 2021 - Chokmah
Inanna, la grande dea sumera divenuta l'accadica Istar, è stata da una parte l'erede della "grande madre", divinità preistorica della procreazione, dall'altra l'antenata di Afrodite/Venere, dea dell'amore e della bellezza femminile. La sua figura è cambiata e alterata nei secoli, ma è rimasta esempio e simbolo della femminilità, in tutte le sue forme, anche negative. L'autore ne tratteggia gli aspetti attingendo a una scelta di composizioni mesopotamiche che la riguardano e inquadrandola in una "carriera" che la dea ha percorso per raggiungere il suo ambizioso scopo finale. Ma contemporaneamente ne ha tratto spunto per un parallelo tra il pantheon mesopotamico e i sentimenti religiosi contemporanei.
L'oceano universale. Simboli, miti, leggende Eusebio Roberto Maria - Tipheret, 2016 - Chokmah
L'acqua ha rappresentato e continua a rappresentare, attraverso le sue simboliche profondità, un mondo misterico e fantastico in cui realtà, immaginazione e metafisica s'intrecciano in una condizione la cui essenza fluida e lenta sembra acquisire valenze oniriche al di fuori del tempo e dello spazio. Evoca il ricordo ancestrale dell'ovattato grembo materno ed è l'immagine del silenzio primordiale su cui aleggia il Logos. Diviene specchio, luce, riflesso e matrice di ogni possibilità d'esistenza. Dai suoi primordi l'uomo comprese l'importanza di quest'elemento così sfuggente che era fonte di vita per se stesso e per il mondo che lo circondava e, contemporaneamente, comprese quanto, pur nella sua "non forma", potesse, una volta scatenata la sua forza, dimostrare tutta la sua enorme potenza distruttiva. L'uomo esaltò questo duplice aspetto come uno dei princìpi dell'inizio della vita e della sua fine ma anche come allegoria di quell'acqua di vita spirituale che rappresenta il mezzo attraverso cui l'uomo può giungere alla sorgente di tutte le cose. Tutta la storia dell'acqua e del suo simbolismo è legato all'idea dell'amplesso sacro.