Vita E Pensiero Libri
Libri editi da Vita E Pensiero pubblicati nella collana Transizioni di Genere Diritto
Prossime uscite della collana Transizioni
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788834363430 All men. Perché la violenza di genere riguarda tutti
- 9788834362112 Lo spirito di eleganza
- 9788834361757 Il deserto di noi stessi
- 9788834361511 Pensare l'era post-liberale
- 9788834341865 Gli ultimi giorni della democrazia?
Logiche follie. Sacrifici umani e illusioni della giustizia Forti Gabrio Petrosino Silvano - Vita E Pensiero, 2022 - Transizioni
«Ha sbagliato, deve pagare», «se sacrifico qualcosa, in cambio...»: c'è una ragionevole follia nell'umano che contabilizza la giustizia, terrena e non. E questo accade da sempre. Sia il sacrificio umano sia il capro espiatorio, di cui il primo rappresenta una sorta di estrema esasperazione, costituiscono autentiche «follie antropologiche» che tuttavia rivelano, come spesso accade quando ci si confronta con gli aspetti più profondi ed estremi dell'esperienza umana, una loro irriducibile ragionevolezza. Ma se nel giudicare si segue la vendetta o la bilancia, dove si arriva? Per tentare di comprendere il senso di simili follie è necessario risalire al primato dell'economico che è all'origine della pulsione sacrificale, che non a caso ha sempre contaminato esperienze religiose e pratiche della giustizia. E lo ha fatto rivestendosi di sembianze, spesso rispettabili e accattivanti, diverse all'apparenza, ma sempre uguali nel servirsi delle «logiche follie» punitive per un perenne esercizio di autoinganno. Aumentare la pena fa davvero diminuire il reato? Sacrificare una vita in cambio di altro può essere ragionevole? Eppure specchiandosi nell'ombra delle sue carceri e delle sue pene, legali o sociali, ogni epoca può conquistare una speranza di verità. Fosse anche soltanto quella della smorfia sul volto che si ritrae dalla luce, per dirla con Franz Kafka. Uno stimolante studio di un filosofo-antropologo e un giurista sull'intricato intreccio tra economia, religiosità e giustizia.
La cura delle norme. Oltre la corruzione delle regole e dei saperi Forti Gabrio - Vita E Pensiero, 2018 - Transizioni
Lo stato della giustizia penale è lo specchio della salute morale di una società. Quando i suoi modi e campi d'intervento superano certi livelli di guardia, ci si trova di fronte a quella patologia culturale, prima ancora che giuridica, che è l''eccedenza' di sanzioni vistosamente esibite, ma spesso prive di efficacia (specie dove invece dovrebbero averne di più): sintomo della regressione a una condizione primitiva, 'sacrificale', ansiosa di trovare capri espiatori prima di capire e di saper vedere i problemi. Ciò costituisce anche una forma di corruzione delle regole di convivenza, la quale è al contempo causa ed effetto della corruzione propriamente detta, pubblica e privata, a cui con leggi recenti si è cercato di porre rimedio, ma che continua a pesare come un macigno sul futuro del Paese e specialmente dei suoi giovani. Non è però dall'ennesima riforma legislativa che ci si può attendere la 'guarigione' da un tale groviglio di corruzioni. Occorre soprattutto prendersi cura delle norme, giuridiche e non: un compito per tutti, perché ognuno - individuo o istituzione - dovrebbe dotarsi almeno un po' di quella 'nobiltà di spirito' necessaria per volgere nuovamente lo sguardo verso la luce del sapere e dei saperi, giusti in quanto capaci di ascoltare veramente le storie delle persone e delle comunità e di allontanare la diabolica tentazione divisiva della violenza e dell'inganno. Luce cui sa ispirarsi non l'impaziente Faust, ma Ifigenia, testimone meravi-gliosa di umanesimo etico e protagonista del dramma omonimo di J. Wolfgang Goethe. Attorno a questo grande scrittore (e giurista) tedesco innamorato dell'Italia, che "non conosceva risentimento", il libro annoda i fili di un dialogo appassionato e rigenerante tra letteratura e diritto, tesse una trama di percorsi tra i quali il lettore è invitato a trovare da sé la via per rispondere alla grande domanda di giustizia che non smette di interpellare ogni essere umano degno di questo nome.
La via riparativa alla giustizia Garapon Antoine - Vita E Pensiero, 2026 - Transizioni
Davanti al genocidio, alla tortura, all'incesto o agli abusi sessuali e spirituali commessi nei contesti religiosi - chiamati in questo libro «crimini fondativi» perché causano un «impedimento a essere» - la giustizia sembra impossibile. E una certa giustizia lo è: quella che pretende di commisurare l'incommensurabile, di giudicare i colpevoli (spesso vittime a loro volta) di fatti irreparabili, di punire crimini per cui non esiste pena adeguata. Antoine Garapon indica qui un percorso possibile davanti all'impossibile, senza fare sconti alla complessità della domanda di giustizia e alla difficoltà della risposta. È la «via riparativa» alla giustizia che l'Autore ha visto delinearsi nell'arco di centinaia di incontri con i sopravvissuti a quei crimini: l'ascolto, sostenuto dalla grande esperienza come magistrato e dalla raffinatezza dei riferimenti culturali, ha rivelato che qualcosa si può fare, a condizione di andare oltre il mero dettato normativo (pur indispensabile) verso quel luogo misterioso dove ogni essere umano, se rispettato e accompagnato, può ritrovare l'innocenza perduta a causa del male subito o inferto, senza scalfire la gravità di ciò che è, e resta, accaduto. Che la giustizia sia possibile e consista, in fin dei conti, nel ritorno alla vita è la buona notizia contenuta in questo libro che riguarda tutti. A dispetto dei temi cupi affrontati, Antoine Garapon conduce il lettore lungo una via che porta in alto senza irenismi, perché a guidare il cammino, e a intridere le pagine 'vissute' di questo libro, sono i volti che, ancor più dei libri, ci insegnano la giustizia.