Altergraf Libri
Libri editi da Altergraf pubblicati nella collana Saggi
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282415187 Psicodinamica e pedagogia dello sport
- 9791282415170 Lineamenti fondamentali di etica concettiva. Discorso critico sul metodo come anima del non essere e puro atto di negazione
- 9791281608832 Per una grammatica Marchesi
- 9791281608825 Fronte caldo. Clima, energia e la fisica nascosta dei conflitti
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791281556256 Visioni. Sfide e strategie di un parco fluviale
- 9791280223654 L'universo vivente. Equilibrio dinamico e coscienza
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9791255591283 Un deserto senza pace. Capire il conflitto israelo-palestinese
- 9791254825082 Percorsi di innovazione, solidarietà e speranza dall'Africa. Ediz. italiana e inglese
Dio, satana e santi papi. In cosa credono e a chi credono i cattolici Angelici Luigi - Altergraf, 2018 - Saggi
La teologia cattolica è infarcita di assurdità e fallacie. Essa è il risultato di venti secoli di astratte speculazioni ed è ancorata ai miti biblici, forma ingenua e primitiva di espressione dell'esperienza trascendentale ormai morta. Di conseguenza anche la teologia è morta. Può sembrare azzardato affermare che lo stesso papa Francesco avverta qualche disagio in materia, ma una sua nota esternazione fa riflettere: «La morte in croce di Gesù è un fatto storico; invece credere nella sua resurrezione è un atto di fede». La parola «invece» sembra indicare la differenza tra il reale e l'irreale, tra la storia e il mito. Tra l'altro, il catechismo afferma che la resurrezione è un «fatto storico». Cosa pensare allora, seguendo Francesco, di tutti gli altri «fatti storici» della religione cattolica? Il pane e il vino, nell'eucarestia, diventano realmente carne e sangue di Gesù? Oppure ritenere che ciò avvenga è solo un atto di fede? E cosa separa la fede dal mito? Questo saggio cerca di offrire risposta a queste domande.
Ulisse. Biografia del mito Bocci Mauro - Altergraf, 2017 - Saggi
Ulisse può essere visto come una lente d'ingrandimento attraverso la quale guardare l'intera civiltà greco-romana e le sue estensioni europee; è l'uomo, e il mito, di più durevole fama prodotto dalla civiltà occidentale. Impresa notevole è dunque ripercorrerne la storia personale, che non si limita soltanto al viaggio di ritorno dalla guerra di Troia, all'aspetto dell'ulissismo, ma comprende la sua partecipazione alla guerra stessa. Questo saggio compie un'operazione nuova, attenendosi soprattutto alle fonti classiche, per cercare di ricostruire non le proiezioni della figura di Ulisse, ma una sorta di sua lineare biografia. Un'impostazione di questo tipo contribuisce a chiarire le incongruenze, i passaggi con più versioni e interpretazioni, specie alle prese con un personaggio che ha fatto della finzione e dell'inganno la propria ragione di vita e di postuma celebrità. Alcune circostanze vengono riviste e reinterpretate sulla base di una lettura testuale e alcune domande ricevono risposte diverse da quelle alle quali ci ha abituato la semplificazione e la banalizzazione della mitologia greca.
Il Vril, energie primordiale. Tra esoterismo e scienza nella Germania nazista Mansuino Daniele Del Casale Paolo - Altergraf, 2021 - Saggi
Nell'Ottocento si parlò di Vril con riferimento all'energia primordiale. Tra le due guerre mondiali alcuni scrittori, soprattutto tedeschi, se ne occuparono di nuovo. L'idea dell'esistenza di un'energia primordiale e preatomica dalla quale trarrebbe origine la materia è un tabù che la scienza ufficiale ha faticato ad infrangere. Nel ventesimo secolo, tuttavia, le conquiste della fisica hanno spinto sempre più le ricerche verso l'impalpabile. Lentamente, la scienza ha così riconsiderato antiche acquisizioni dell'esoterismo, o anche di ricercatori eretici e indipendenti, a lungo giudicate invece superstiziose o folli. Occorre considerare inoltre che l'energia primordiale potrebbe fare da cerniera tra due concetti: spirito e materia. Parlare di Vril è pertanto scomodo anche perché la determinazione di cause precise nel processo di formazione della materia entra in conflitto con le credenze diffuse.