Araba Fenice Libri
Libri editi da Araba Fenice pubblicati nella collana Donne E Uomini Del Piemonte
Bella e infelice donna. Maria Canera di Salasco. La contessa garibaldina Novelli Massimo - Araba Fenice, 2024 - Donne E Uomini Del Piemonte
Maria Canera di Salasco è una donna molto bella e affascinante che sin dall'infanzia manifesta uno spirito irrequieto, ma libero. Il suo carattere è forte e deciso, contrario ai compromessi e possiede un'intelligenza acuta e una curiosità sempre vigile, che la porteranno a seguire per anni l'eroe che diede dignità al Risorgimento italiano e che infiammò le menti dei giovani di tutto il mondo: Giuseppe Garibaldi. Figlia del Capo di Stato Maggiore dell'esercito piemontese passato alla storia come colui che firmò l'armistizio con le armate austriache che pose fine alla Prima guerra d'Indipendenza, Maria non è una "cortigiana" in cerca di avventure: è una donna lucida e vuole interpretare un ruolo che la società dell'epoca le rifiuta perché non può essere concepito per una donna. La sua vita è passione politica, è una donna fuori dagli schemi, che non si riconosce nel destino di madre o di moglie. La storiografia ufficiale ha preferito dimenticarla, immaginarla come una donna dalla vita disordinata, incapace di essere madre, amante di molti uomini, dissipatrice del patrimonio familiare, ridotta in miseria, assediata dai creditori e infine reclusa in un manicomio. Massimo Novelli, con la sua indubbia capacità da giornalista di scavare negli archivi, ricostruisce i fatti, li collega tra loro, rivelando i punti ancora oscuri. Ne emerge una donna vera con pregi e virtù e sicuramente con non pochi difetti: una donna europea, anticipatrice di numerose battaglie, anche di emancipazione della figura femminile. Una donna scomoda, libera, autonoma e ingombrante in quanto, probabilmente, troppo intelligente e determinata per una società che faceva fatica a comprenderla.
Mario Odasso. Un generale alpino dall'Albania alla Russia Ferraris Giorgio - Araba Fenice, 2024 - Donne E Uomini Del Piemonte
Mario Odasso, nato a Garessio sul finire dell'800, ha preso parte come giovane ufficiale di complemento alla Grande Guerra e ha avuto un ruolo di grande rilevanza su tutti i fronti dove sono state impegnate le truppe alpine nella Seconda Guerra Mondiale. Odasso, con il grado di maggiore, ha comandato il Battaglione Intra, inviato in Albania con la Cuneense dopo il fallito tentativo di occupazione della Grecia. Ha guidato e condotto personalmente una delle poche operazioni militari dell'esercito italiano coronate da successo di quella guerra, prima dell'intervento delle truppe germaniche. Promosso tenente colonnello, ha preso parte alla Campagna di Russia come Capo dell'Ufficio Operazioni del Corpo d'Armata Alpino e, all'inizio della ritirata, ha svolto una delicata e fortunosa missione speciale. Nominato Capo di Stato Maggiore del Corpo Alpino, dopo aver organizzato il rientro in Patria dei soldati italiani sopravvissuti alla disastrosa ritirata, è stato gravemente ferito da un bombardamento aereo russo. I postumi della ferita lo hanno poi costretto al ritiro dalla vita militare, che ha lasciato con il grado di generale.
Un lungo viaggio. I paesi, le valli, il partito, la gente Riba Lido - Araba Fenice, 2021 - Donne E Uomini Del Piemonte
Il libro si riferisce ad "un lungo viaggio" nell'impegno sociale e politico, dal 1950 al 2020, visto attraverso vicende conosciute e in molti casi personalmente vissute dall'autore riguardanti la vita della borgata (una frazione di Caraglio, fondovalle della Valle Grana), il mondo rurale, la trasformazione del territorio montano, lo sviluppo economico e le battaglie del movimento operaio e del PCI. Una parte significativa è dedicata al percorso formativo nelle istituzioni scolastiche del '900, alla ricerca del lavoro e all'esperienza professionale vissuta nel mondo della scuola, prima come segretario economo (ora si dice direttore amministrativo) di una grande scuola e poi come funzionario direttivo del Provveditorato agli studi. Il racconto mette assieme momenti di vita personale famigliare ed esperienze dell'autore: militante, sindacalista del mondo contadino, segretario della Federazione del PCI e poi dirigente politico PDS e DS del Piemonte. Il partito, oggi, non è più quello rievocato in molti capitoli del libro, ma merita di essere ricordato come parte importante e viva della storia della provincia cuneese e del Piemonte.