Deriveapprodi Libri
Libri editi da Deriveapprodi pubblicati nella collana Metis
Ingegneria genetica. Le biotecnologie tra scienza e business Ho Mae W. - Deriveapprodi, 2001 - Metis
Questo libro punta a fornire gli strumenti per comprendere la scienza su cui si basa l'ingegneria genetica ad un pubblico non specialista. Si rivolge ai consumatori, agli agricoltori, ai commercianti che vogliono decidere se accettare o no i cibi geneticamente modificati ma anche ai medici, agli assicuratori, ai portatori di handicap che vogliono acquisire un punto di vista informato sulle diagnosi e sulle terapie genetiche, oltre che a tutti coloro che si preoccupano delle implicazioni morali della discriminazione genetica, dell'eugenetica, della clonazione umana e dei brevetti sugli organismi e i geni e dei loro effetti.
Vacche sacre e mucche pazze. Il furto delle riserve alimentari globali Schiva Vandana - Deriveapprodi, 2001 - Metis
Questo libro ci parla della qualità del cibo che troviamo ogni giorno sulle nostre tavole. Dell'impatto di un'industria alimentare globale che spinta dal profitto è disposta a tutto, anche a sacrificare la nostra salute. Di come l'agricoltura e l'allevamento intensivo abbiano ucciso i piccoli contadini che usavano metodi tradizionali non nocivi. A fare le spese di una politica alimentare che agevola le grandi multinazionali non sono solo l'ambiente e i poveri del Terzo mondo, ma proprio noi: gli ipernutriti del mondo occidentale. Il diffondersi di nuove malattie, l'impoverimento delle risorse animali e vegetali, i danni irreversibili all'ecosistema costituiscono i risvolti sconosciuti della dimensione globale dell'alimentazione.
L'individuazione psichica e collettiva Simondon Gilbert - Deriveapprodi, 2001 - Metis
Secondo Gilbert Simodon la singolarità non è un punto di partenza, ma il risultato di un processo complicato, scandito in più fasi e non privo di crisi. Più che di "individuo", bisognerebbe parlare di una progressiva "individuazione". Inoltre, Simondon mette in rilievo come in ogni soggetto vivente gli aspetti singolari coesistano con forze anonime, impersonali, "preindividuali". Siamo individui, sì, ma solo in modo parziale e incompleto. Ed ecco la tesi più radicale, quella che ha evidenti conseguenze politiche: secondo il filosofo francese, quando si partecipa a un collettivo, non si attenua la propria individualità; al contrario, la vita di gruppo è l'occasione di una ulteriore, più ampia individuazione.