Effequ Libri
Libri editi da Effequ pubblicati nella collana Calibano
Calibano. L'Opera e il mondo. Vol. 5: Simon Boccanegra. Potere Cairoli P. (Cur.) - Effequ, 2024 - Calibano
Nel quinto numero di «Calibano», la rivista di effequ assieme all'Opera di Roma, il protagonista è il potere - parola ambigua e cangiante, che in Simon Boccanegra si fa tragedia politica, maschera, inganno e riscatto. Ma cosa significa oggi parlare di potere? Dove si annida, come si manifesta, chi ne resta escluso? Attorno a queste domande si costruisce un viaggio che attraversa filosofia e architettura, algoritmi e desiderio, attivismo e storia. Roberta Covelli apre il numero con una riflessione lucida e radicale sulla nonviolenza come forma potente di relazione e trasformazione sociale. Federico Faloppa, tra Verdi e Petrarca, mostra come il conflitto agisca nella lingua stessa, mentre Francesca Matteoni ci guida in territori liminali, dove il potere si esercita anche sul corpo animale, e dove l'antispecismo diventa critica del dominio. Non mancano sguardi taglienti sul presente: Francesco Antinucci smonta le illusioni della neutralità tecnologica, svelando il volto invisibile del dominio digitale, e Virginia Gg Niri racconta le dinamiche quotidiane di manipolazione emotiva, tra gaslighting e controllo interpersonale. A raccontare invece il potere come seduzione, desiderio e messa in scena è Francesca Coin, con un testo denso e appassionato. Il numero è attraversato da immagini create da Katie Morris con tecnologie Text-to-Image AI: un dialogo continuo tra parola e visione, tra umano e artificiale. Chiudono il volume contributi letterari, autobiografici e visivi di voci come Giancarlo De Cataldo, Andrea Tarabbia, Marco Montanaro e Marina Pierri, che espandono il tema del potere ben oltre l'opera, nei suoi riflessi culturali e mitologici.
Calibano. L'Opera e il mondo (2025). Ediz. a colori. Vol. 7: Dove abita la paura. The turn of the screw Cairoli P. (Cur.) - Effequ, 2025 - Calibano
«Calibano» è la rivista che effequ produce assieme al Teatro dell'Opera di Roma. Nasce come spazio critico e sperimentale, dove l'Opera e le arti performative incontrano il pensiero contemporaneo. Con il suo nuovo numero, «Calibano» scende nei meandri dell'orrore per comporre una mappa del perturbante che attraversa generi, epoche, linguaggi. Dal gotico letterario alla cronaca nera, dall'arte classica al body horror femminista, il numero esplora le mille forme del terrore e le sue promesse sovversive. Marco Malvestio ci propone una ricognizione sull'intreccio tra horror e fantascienza, da Lovecraft al postumano. David Bering-Porter indaga il rapporto fra intelligenza artificiale e inquietudine digitale, attraversando la queer theory. Carmen Gallo analizza le figure femminili in pericolo nella letteratura angloamericana, mentre Nicolò Palazzetti smaschera l'archetipo del Fantasma dell'Opera come mito culturale. Stefano Nazzi ci guida nel lato più oscuro del reale, raccontando la cronaca dell'orrore. Tra cinema, musica, architettura, moda e arte, l'orrore si fa chiave di lettura del presente. Filippo Cerri esplora il folk horror italiano, Elvira Del Guercio riflette sul corpo e il disgusto nel cinema contemporaneo, Flaminia Beneventano scava nel sangue degli antichi, Daniele Cassandro ci porta tra i fantasmi della musica, Claudio Strinati dialoga con l'ombra nell'arte, Fabiana Giacomotti svela i codici del gotico nell'haute couture, e Sergio Pace architetta spazi per la paura. Come sempre il volume contiene un racconto inedito, in questo caso di Letizia Muratori, e le recensioni. In chiusura, un'intervista a George Saunders, tra spettri interiori e scrittura come rito di evocazione. Come sempre, «Calibano» non si accontenta di spiegare: tenta, attraverso un linguaggio vivo e molteplici forme espressive, di farci esperire ciò di cui parla. Un laboratorio critico che affronta l'orrore non per esorcizzarlo, ma per ascoltarlo.
Calibano. L'Opera e il mondo. Vol. 8: L' invenzione del Medioevo/Lohengrin - Effequ, 2025 - Calibano
«Calibano» è uno spazio critico e sperimentale, dove l'Opera e le arti performative incontrano il pensiero contemporaneo. Con il Lohengrin di Wagner, il numero 8 esplora l'immaginario medievale come luogo del possibile, del mito e del desiderio: un tempo che ogni epoca ha reinventato per interrogare sé stessa. Dal Rinascimento ai mondi fantasy, il Medioevo diventa lente per osservare la costruzione culturale dell'"età di mezzo" e le sue metamorfosi tra politica, arte e cultura pop. Vanessa Roghi indaga la reinvenzione moderna del Medioevo; Elisabetta Fava ne ripercorre il fascino nella musica colta e nell'opera lirica, da Weber a Hoffmann; Federico Canaccini ne svela gli usi politici, mentre Valentina Pigmei esplora il revival medievale come brand turistico. Eloisa Morra e Francesca Scotti attraversano il mondo dei bestiari, e Sergio Pace racconta castelli reali e immaginari. Tre le testimonianze: Francesco Filidei racconta la genesi e le strategie compositive della sua opera Il nome della rosa, tratta dal celebre romanzo di Umberto Eco; Marta Zura-Puntaroni rievoca l'adolescenza passata nei giochi di ruolo online; Tommaso Pincio intreccia Nietzsche e Wagner in una meditazione sul rapporto tra fede e conoscenza. Come sempre, il numero ospita un racconto inedito - questa volta di Carola Susani - e due rubriche a cura di Giuliano Milani e Christian Raimo. Illustrazioni originali di Irene Scanavacca, realizzate con intelligenza artificiale.