Il Convivio Libri
Libri editi da Il Convivio pubblicati nella collana I Dissidenti
I pellegrini dell'assurdo Giacomini Silvia - Il Convivio, 2025 - I Dissidenti
Chi sono "I pellegrini dell'assurdo"? Sono coloro che scavano nella realtà attraverso un'introspezione perpetua e feroce, facendo dell'incertezza, e del delirio che ne deriva, una sorta di nutrimento. Vivono ai margini, ma restano in continuo contatto con chi li circonda; apparentemente assopiti, ma in realtà sempre vigili; fedeli alla purezza dei sensi, eppure coscienziosi. Sono così dentro al mondo da avere tutto il mondo contro e, in questo confronto costante, si mostrano nudi e fieri della propria vulnerabilità. I pellegrini dell'assurdo non hanno pari: affondano le radici nella terra, pur librandosi in aria e immergendosi in acque profondissime. Sono coloro che creano "sbriciolandosi", che si rigenerano dopo l'urto con la spietatezza dei canoni, che non possono fare a meno di lasciare tracce di sé, nonostante la società cerchi di condannarli all'oblio. Con un linguaggio raffinato e cesellato, così intenso da sfiorare la poesia, Silvia Giacomini ci consegna quattro racconti preziosi e a tratti inquietanti, in cui - grazie ad alcuni elementi distopici - spazio e tempo si dissolvono, e persino l'identità si rivela uno specchio fragile, riflesso di una volontà collettiva soffocante. (Mirea Borgia)
I ritrattisti Gallo Lorena - Il Convivio, 2023 - I Dissidenti
Rea ha vent'anni, una vita comoda e un'unica grande ambizione: diventare scrittrice. Una notte lascia la casa dei genitori e prende un pullman verso la Città. Non farà più ritorno finché non avrà toccato il fondo e sarà riemersa con le sue forze. Il romanzo "I ritrattisti" grida la sua bellezza fin dall'incipit. In un rimbalzo continuo fra io narrante e terza persona, si può scorgere tutta l'universalità di sogni e frustrazioni che, nella loro progressione, danno forma a fatti e personaggi, i quali assumono caratteristiche via via più potenti. Accade, infatti, che la protagonista sia sempre più seducente, che ci si innamori di lei e del suo potenziale divenire, così come dei suoi amici scapestrati, con i quali si vorrebbe passare il tempo a zigzagare fra passatempi ludici e imprevisti drammatici. E così si va avanti, senza mai voler concludere davvero, per il timore di trovarsi improvvisamente soli; e procedendo con fervore nella lettura di un romanzo limpido e frizzante, ma anche commovente, ci si pone la domanda fatidica di chi subisce il fascino di una narrazione: "Come andrà a finire questa storia?" (Mirea Borgia)
Riflessi Reder Marta - Il Convivio, 2026 - I Dissidenti
"C'è un momento in cui si scopre di essere incompleti o l'eco dell'infinito ci accompagna da sempre?", si chiede Marta Reder. Forse quel momento c'è davvero: l'istante fra il prima e il dopo in cui la normale esistenza, persino quando appare idilliaca, non basta più. Meraviglia e sgomento si alternano, l'ignoto bussa con ironia crudele e ci costringe a intravedere un'inquietudine che non si lascia zittire. Cielo o terra, limite o infinito, impostura o rivelazione: a quale approdo rivolgersi? Nessun pragmatismo può sciogliere questo nodo. Fingere, scegliere la cecità proprio davanti al punto di biforcazione, lasciarsi condurre pur di non vedere, soffocare il terrore con il chiacchiericcio: nulla di questo appartiene alla letteratura. E in questa breve raccolta di racconti, la penna promettente dell'autrice attraversa proprio quel varco sottile in cui l'assurdo si fa moto interiore e l'angoscia prende forma. È la stagione in cui l'identità non basta più a se stessa e tutto si fa gravoso: la scuola, la competizione, l'abitudine, l'Es. Una caduta mai del tutto libera, dove lo smarrimento - che ci rende umani - si accompagna all'istinto di conservazione. È proprio allora che la domanda si impone con ardore: vogliamo limitarci a presenziare alla vita o tentare di comprenderla? E, soprattutto, nel momento in cui finalmente sappiamo di non sapere, ci stiamo mostrando umili o superbi? (Mirea Borgia)