Macabor Libri
Libri editi da Macabor pubblicati nella collana Il Roseto
Volti di lignite Baldazzi Getulio - Macabor, 2025 - Il Roseto
Quest'ultimo libro di poesie di Getulio Baldazzi si compone di due raccolte: Figli di un vecchio cielo e Tregue, compendiate nel suggestivo titolo Volti di lignite. Qui il poeta si confronta con la materia più dura e complessa: il mistero dell'esistenza; il senso del nostro cammino destinale; il tempo che scorre; il passo lento e silente delle trasformazioni e i mutamenti. Lo fa con piglio leggero, ma incisivo, fortiter et suaviter, con mite ironia, il pacato sorriso su se stesso, un senso appena velato di rimpianto e delusione e un sottile, ma acuto dolore per tutto ciò che non è stato. Affetti mancati; carezze non date; occasioni perdute; che s'aggiungono alla fitta perdurante dell'umana caducità e all'oscurità e imminenza della meta finale... E questo sentire, penetrante e definitivo, che investe la precarietà e la transitorietà dell'essere, non riguarda solo l'uomo conficcato sulla terra, ma si irradia su tutto l'universo, di cui non si conosce il destino finale. (dalla prefazione di Nella Cazzador).
Frammenti di vento Talarico Raffaele - Macabor, 2026 - Il Roseto
A diciannove anni dalla scomparsa di Raffaele Talarico, questa pubblicazione restituisce al lettore una parte preziosa della sua eredità spiri-tuale e artistica. Accanto ai testi già noti, trovano spazio poesie inedite che ampliano e illuminano ulteriormente la fisionomia di un autore poliedrico e profondamente coerente. Il volume nasce anche grazie alla dedizione della figlia Giò, custode attenta di un'eredità che appar-tiene non soltanto alla memoria familiare, ma al patrimonio culturale condiviso. Raffaele Talarico appartiene a quella schiera di poeti per i quali la scrittura non è esercizio episodico, ma destino e vocazione. La sua opera continua a parlarci con forza e limpidezza, invitandoci a un ascolto più profondo di noi stessi e del mondo. In queste pagine vive una voce che non si spegne: si rinnova nell'incontro con ogni nuovo lettore e conferma la poesia come spazio di elevazione, consapevolezza e autentica umanità. La sua poesia resta come forma di conoscenza: parola che, interrogando il reale, ne custodisce l'enigma. (dalla prefazione di Filippo D'Andrea).