Rizzoli Libri
Libri editi da Rizzoli pubblicati nella collana Kimochi
Prima neve a Tomazawa Okuda Hideo - Rizzoli, 2025 - Kimochi
Nel cuore dell'Hokkaido, l'isola più settentrionale del Giappone, Tomazawa è avvolta nella neve e nel silenzio. Un tempo cittadina mineraria brulicante di vita, ora è un luogo dimenticato, abitato perlopiù da anziani e dai loro ricordi. Il barbiere Yasuhiko Mukoda ha smesso di credere in un domani diverso. Per questo, quando suo figlio Kazumasa lascia il lavoro alienante nella metropoli di Sapporo per tornare e rilevare la bottega di famiglia, Yasuhiko accoglie la notizia con scetticismo e timore: perché cercare il cambiamento in un luogo senza futuro? Eppure, il ritorno di Kazumasa è il primo segnale di speranza. Piano piano, anche altri tornano, e la piccola comunità inizia a riscoprirsi. Tra le vie innevate, si incrociano le vite di chi è partito e di chi è rimasto: un uomo torna per accudire il padre malato, una donna straniera arriva per amore e si scontra con il pregiudizio, una giovane scatena gelosie nella comunità. Yasuhiko osserva, ascolta, consiglia. Forse, in questo angolo dimenticato, è ancora possibile ritrovare un vero senso di appartenenza. Con voce quieta e luminosa, Hideo Okuda firma un romanzo corale sull'equilibrio tra radici e possibilità e sul valore dei legami umani, fatti di gesti semplici e quotidiani, capaci di illuminare anche gli inverni più lunghi.
Il giardino dei piccoli addii Nagira Yuu - Rizzoli, 2026 - Kimochi
Sul tetto di un condominio di una piccola città, all'interno di un meraviglioso giardino, si nasconde un luogo speciale: un santuario shintoista dedicato al distacco. Le divinità a cui è consacrato aiutano i visitatori a lasciar andare ciò che pesa sul cuore, dal dolore per un amore finito, a un rimpianto, a un ricordo infelice. A custodire questo angolo sospeso è Tori, che vive nel condominio insieme a Mone, bambina rimasta orfana e accolta come una figlia, pur senza legami di sangue. In questo luogo di quiete gli abitanti del palazzo e del quartiere passano, si fermano, raccolgono i pensieri, mentre le loro vite si sfiorano e si intrecciano. Tra loro ci sono Rou, proprietario di un bar itinerante, che offre conforto agli avventori nonostante la pena che si porta dentro; Momoko, sballottata tra le aspettative della madre e il ricordo di un amore perduto troppo presto; e Motoi, un trentenne che cerca faticosamente di scoprire una strada nuova dopo avere lasciato il lavoro. Insieme formano una famiglia fuori dagli schemi, teneramente imperfetta, unita dal bisogno di affetti sinceri e dalla libertà di amare e abitare il mondo a modo proprio. Con la grazia sommessa della narrativa giapponese contemporanea, un romanzo sul potere delle relazioni, sulla rinascita, sul coraggio dei piccoli addii. Perché i fiori, per poter sbocciare ancora, devono prima appassire.
Una ciambella e due chiacchiere a Komagome Fuyumori Tomo - Rizzoli, 2025 - Kimochi
La Bakery Koten, annidata in una galleria commerciale traboccante di negozietti d'antan, è una vera e propria istituzione del quartiere di Komagome, a Tokyo. Fermatevi un attimo davanti alla sua vetrina, lasciate che la porta scorrevole si apra con un sussurro, ed ecco che vi ritroverete avvolti da una nuvola di aria inebriante. In questo piccolo locale, dove da tre generazioni si custodiscono e si tramandano le ricette di famiglia, la gente si ferma per rifocillarsi con un panino farcito di fagioli dolci, una ciambella dalla forma perfetta o dei "coni fioriti", ultima specialità della casa. Tra gli scaffali carichi di prodotti appena sfornati si intrecciano le storie di clienti abituali o di passaggio, come Rio e Hideaki, il cui matrimonio rischia di naufragare ancora prima della partenza, Yamato, neolaureato alle prese con continui e fallimentari colloqui di lavoro, o la piccola Hana, bambina ghiotta di cioccolato che spera, un giorno, di diventare un medico per aiutare le persone. Da dietro il bancone il giovane proprietario chiacchiera con gli avventori e si domanda se riuscirà a portare avanti l'attività di famiglia, con il suo bagaglio di tradizioni, in una metropoli che corre a rotta di collo verso il futuro. E mentre nel negozio si incrociano vite e storie, lui resta, con le mani infarinate e tante domande in tasca. Riuscirà a tenere insieme quello che c'era e quello che verrà? Forse, in un mondo che non si ferma mai, c'è ancora bisogno di un posto che sa di casa.