Scalpendi Libri
Libri editi da Scalpendi pubblicati nella collana Restauri
La cappella dei Cazzuli a Capergnanica Facchi M. (Cur.) - Scalpendi, 2018 - Restauri
La cappella dei Cazzuli a Capergnanica - Scalpendi
Dentro il dipinto. Nuove frontiere della pittura genovese Fasce M. (Cur.) - Scalpendi, 2021 - Restauri
La ricerca presentata in questo libro è il risultato di anni di studio sui materiali artistici utilizzati dai pittori genovesi e sullo sviluppo del progetto pittorico. Si percorrono centocinquanta anni di storia dell'arte pittorica genovese, non dal punto di vista stilistico, ma osservando i cambiamenti della tecnica pittorica e i materiali utilizzati dai pittori in quest'arco di tempo, grazie allo studio dei dati scientifici e dei risultati delle indagini diagnostiche su più di cento dipinti. Il testo, correlato da molte immagini esplicative delle indagini eseguite, presenta per la prima volta analisi diagnostiche inedite di molte opere dei pittori genovesi. Il lettore, storico dell'arte, diagnosta, restauratore o semplice appassionato al mondo dell'arte, avrà a disposizione un testo che racconta e interpreta i risultati delle indagini diagnostiche e che gli consentirà di comprendere le immagini delle analisi per conoscere come gli artisti genovesi operavano e sviluppavano il progetto pittorico.
La cappella di Cristo al tribunale di Erode al Sacro Monte di Varallo. Studi e restauri intorno a Tanzio Caldera M. (Cur.) Castiglioni C. (Cur.) - Scalpendi, 2024 - Restauri
L'intervento di restauro ministeriale sulle sculture della cappella di Cristo al tribunale di Erode al Sacro Monte di Varallo, richiesto dalla situazione conservativa e avviato nel 2018, è stato l'occasione per affrontare, da più punti di vista, lo studio di uno tra i passaggi principali della vicenda figurativa del santuario: in questa e in un piccolo gruppo di altre cappelle troviamo, infatti, al lavoro il più celebre degli artisti valsesiani del Seicento, Tanzio da Varallo, insieme con il fratello, Giovanni d'Enrico. Tornato in Lombardia intorno al 1616 da un viaggio a Roma e a Napoli, con uno straordinario bagaglio di esperienze che non si limitano solo alla ricezione di Caravaggio ma includono una più ampia riflessione sulle novità e sui testi classici presenti nell'Urbe, Tanzio è convocato per imprimere una svolta al cantiere e, nel contempo, per ritrovare quell'unità formale e semantica tra pittura, scultura e architettura alla base della lezione di Gaudenzio Ferrari e del concetto stesso di Sacro Monte.