Spirali Libri
Libri editi da Spirali pubblicati nella collana Una Vita Di Cifrematica
La granello e la goccia. La species nova Verdiglione Armando - Spirali, 2024 - Una Vita Di Cifrematica
Il libro costituisce il vol. 1 della serie "Una vita di cifrematica", avviata dal vol. 0 intitolato "La cosa. Il narcisismo della vita". Il libro sfugge alle categorie letterarie, non rientra negli schemi della critica, non compiace lo scientismo. Del resto chi mai può definire o controllare il granello e la goccia, incompatibili come sono con l'unità e la totalità, con i canoni del luogo comune e dei regimi? Qui intervengono le questioni nodali della nostra epoca e Verdiglione coglie gli asterischi, gli indici, i segnali della nostra era. La nostra era, nonostante l'epoca, è l'era della 'species nova', è l'era del divenire qualità, valore, cifra. L'autore ci indica come la nostra sia una fase nuova della vita, della ricerca, della poesia, dell'impresa, della politica, della produzione e della riuscita. Indica che l'avvenire sta dinanzi a noi: sta nella realizzazione della nostra esperienza, nella sua capitalizzazione. La 'species nova' è senza l'idea di appartenenza: non ci sono fratelli di specie, non c'è unità di specie. Ne risulta che la species nova sta nella lezione e nel destino di cifra: è la 'species' dell'era della missione e del messaggio.
Il gerundio della vita. Analisi e clinica Verdiglione Armando - Spirali, 2024 - Una Vita Di Cifrematica
Analisi e clinica è il volume 2 della serie: "Una vita di cifrematica". Un palinsesto di note e di epistole: sono scrittura civile, novelle della vita che stiamo vivendo, fra ironie e anafore, fra aneddoti e aforismi, fra analisi e clinica. Il processo linguistico narrativo di questo libro attraversa innumerevoli questioni nodali della nostra epoca e della nostra vita di ciascun giorno: al di là della geopolitica o dello psicologismo imperanti, in questo testo la scienza della vita procede fra l'analisi e la clinica in direzione del valore, senza più patologia, senza più gnosi. Come dire? Dicendo. Come fare? Facendo. Come vivere? Vivendo. Il gerundio non è il passato, non è il presente, non è il futuro. Il gerundio non ha soggetto, non ha remore o rimandi, è in atto. Parlando, il gerundio è il processo linguistico rivoluzionario narrativo. "Chi dimora nel gerundio", scrive Verdiglione, "non sta a 'pensarci', non sta a pensare la relazione, non sta a pensare la cosa, non sta a pensare sè, il tempo e l'Altro. Chi dimora nel gerundio ha la chance, soltanto lui, di divenire cifra della civiltà della vita." La vita trascorre in queste pagine, la vita senza autobiografia e senza personalismi, la vita nella sua vivenza, nel suo facendo, nel suo gerundio. E chi si attiene al gerundio non sta a sperare nell'avvenire o a cercare la salvezza: per questo non è mai in pena, mai in debito, mai in credito. E quando la soddisfazione non è più bandita, con il gerundio l'occorrenza e l'opportunità ci traggono all'approdo del piacere.
La quercia e la luna. La cittadinanza planetaria Verdiglione Armando - Spirali, 2026 - Una Vita Di Cifrematica
Questo è il quarto volume della serie di libri di Verdiglione intitolata "Una vita di cifrematica". È un libro di 868 pagine scritte dall'aprile al settembre del 2022: sono aforismi, note, lettere inedite in cui intervengono l'analisi dell'epoca, la lettura del tempo attuale, le indicazioni per l'avvenire. Ma soprattutto è una testimonianza di come la scienza della parola, la cifrematica, non sia un sapere sulla vita, ma sia la vita stessa. Ciascuno, se si attiene alla parola e ai suoi dispositivi, ritrova nella propria vita una quercia e una luna che non sapeva di avere. Da dove viene la sua forza? La quercia non s'incarna in nessuno. Fin dove arriva il suo sogno? La luna indica che il sogno va oltre ogni traguardo. La luna, come il sogno, non cessa mai. Come scrive Verdiglione: "La quercia e la luna sono la questione della nostra vita, il modo dell'apertura, della relazione, la traccia, la trama, il contesto, il contratto, l'alleanza, la speranza: sono i dispositivi, i modi, i progetti, i programmi della nostra vita". Secondo l'autore, in virtù della quercia e della luna noi non ci abbandoniamo, non ci assoggettiamo, non ci sottomettiamo, non ci prostriamo, non accettiamo la morte come pena e come fine. Noi stiamo alla partita della parola, stiamo all'interlocuzione, non ci precludiamo l'ascolto e l'intendimento, essenziali alla riuscita e alla soddisfazione. Leggendo questo libro incontriamo carte essenziali che ignoriamo, ma che ritroviamo cercando e intraprendendo: non trascurando mai il nostro ingegno e il nostro talento. Chi potrebbe avvalersi della quercia e della luna per esercitare la padronanza sul pianeta? La quercia e la luna sono la cittadinanza planetaria, la cittadinanza che non sa di resa, di abitudine di rassegnazione, la cittadinanza nella sua ragione e nel suo diritto.