Altralinea Edizioni Libri
Libri editi da Altralinea Edizioni di Genere Problemi E Servizi Sociali
Acer Ferrara 100. Per una storia della casa pubblica a Ferrara e provincia. Studi e documenti IACP 1920 / ACER 2020. Nuova ediz. Dorato E. (Cur.) Farinella R. (Cur.) Nani M. (Cur.) - Altralinea Edizioni, 2021
Quasi nessuno ricorda cosa fosse l'Emilia-Romagna nel dopoguerra. Questa regione, che oggi compete per standard e qualità della vita con i territori più avanzati d'Europa, uscì dal conflitto bellico come una delle più povere del continente. Difficile immaginarlo ora. Tanto che questa storia, ovvero di come l'Emilia-Romagna sia cresciuta fino a diventare terra di forti reti sociali, opportunità, impresa e lavoro, innovazione, è purtroppo ancora poco raccontata. Ma questo volume fa luce su una parte importante di questo piccolo grande miracolo, perché la casa è il punto di partenza di qualsiasi politica che metta al centro il progresso delle proprie comunità. Nella parte finale del volume, le interviste ai residenti mostrano, pur nelle difficoltà di ogni convivenza, l'importanza dell'alloggio pubblico nel miglioramento delle condizioni di vita, nella costruzione delle identità e nella stessa costituzione di una soggettività.
Communities' Sustainable Experiences Di Dio S. (Cur.) - Altralinea Edizioni, 2024
Communities' Sustainable Experiences - Altralinea Edizioni
Sanità e insanità pubblica nell'Italia neoliberista. Dalla conquista del diritto alla salute all'ideologia della sua negazione Terranova Ferdinando - Altralinea Edizioni, 2016
Il volume descrive come i tre grandi filoni di pensiero dell'Ottocento in Italia (liberale, cattolico e socialista) abbiano orientato l'interesse di grandi masse di lavoratori e di cittadini verso visioni legate alla condizione umana e, nello specifico, al rapporto tra lavoro e malattia, nei due aspetti: la necessità di garantire una appropriata protezione medica e igienistico-sanitaria nei luoghi di lavoro; la condizione urbana come fattore di malattia e dunque quali provvidenze nella decisione urbanistica e in quella edilizio-architettonica debbano assumersi per garantire salute. Nell'ultima parte del volume si affrontano, dalla crisi iniziata nel 2007-08 e non ancora risolta, le strategie governative tese a privatizzare il comparto sanitario, con i relativi centri di elaborazione culturale e di scambio con i poteri forti a livello transnazionale. Per rovesciare tale trend occorre cogliere l'innovazione in biomedicina come un'occasione per riconquistare il diritto alla salute: solo il coinvolgimento della popolazione portatrice dei grandi valori di uguaglianza e di solidarietà umana può frenare il mercato della salute e portare alla luce le iniquità dell'impostura neoliberista.