Apice Libri Libri
Libri editi da Apice Libri di Genere Linguistica
Pinocchio in emojitaliano Chiusaroli Francesca - Apice Libri, 2017 -
Un esempio di versione in emoji di un testo letterario italiano, "Pinocchio in Emojitaliano" è un esperimento di elaborazione di un codice artificiale, comprensivo di lessico e grammatica, che vuole esplorare le potenzialità comunicative del repertorio dei celebri pittogrammi della comunicazione digitale. Frutto di una traduzione collettiva su Twitter, e di un dizionario digitale realizzato su Telegram, questo testo fa incontrare la creatività e l'informatica dando vita a un linguaggio scritto condiviso, idealmente leggibile in tutte le lingue del mondo.
Vita. Storia di una parola Patota Giuseppe - Apice Libri, 2017 - Fatti E Parole
La parola "vita", da sola o in combinazione con altri termini, ha molti significati e sfumature di significato. Dei più importanti di questi (e di particolari espressioni in cui la parola è presente: da "arco della vita" a "speranza di vita", passando per "dolce vita") l'autore ricostruisce l'origine, individua le prime attestazioni in testi scritti riconducibili all'area italiana, dà conto del loro vario atteggiarsi nell'italiano letterario e non letterario. Alla fine di questa esplorazione lo studioso propone ai suoi lettori - in qualità di linguista, non certo di scienziato o di filosofo - un significato inedito e più ampio di quelli normalmente attribuiti al termine "vita", che comprende e contemporaneamente trascende tutti gli altri.
Piccola guida di ortografia Migliorini Bruno Folena Gianfranco Marazzini C. (Cur.) - Apice Libri, 2015 - Anastatica
Ci sono tante guide all'ortografia, perché il pubblico cerca spesso soccorso nell'uso della lingua italiana: lingua amica, ma anche piena di trappole e tranelli. Tuttavia non esiste una guida che possa fregiarsi di due nomi più illustri di questi: il grande Bruno Migliorini, fondatore della "Storia della lingua italiana" quale disciplina universitaria, e il suo allievo Gianfranco Folena (in seguito a sua volta maestro, e professore ordinario a Padova). Due grandi studiosi, uno più anziano e uno più giovane, alleati nell'allestire un libretto rivolto al largo pubblico, ma concepito con rigore impeccabile. Quest'opera, che con gli anni non ha perso né freschezza né utilità, fu pubblicata dall'Ufficio stampa dell'Olivetti nel 1954, ed ebbe meritata fortuna e più ristampe. L'Italia era leader nella produzione di macchine per scrivere e la nostra industria era invidiata in tutto il mondo. Niente di strano quindi che un'azienda così all'avanguardia in quell'epoca si desse da fare per procurare le buone regole della scrittura. Si può star certi che anche oggi, nell'età dei computer e dei tablet, quelle regole funzionano assai bene.