Atlantide Roma Libri
Libri editi da Atlantide Roma di Genere Musica
Alla ricerca dell'oblio sonoro Sword Harry - Atlantide (Roma), 2022
Partendo dalle tradizioni più? antiche e passando per trovatori medievali, mistici sufi e maestri indiani del raga fino ad arrivare alla musica cosmica tedesca del krautrock, al dub e al doom psichedelico, Harry Sword accompagna il lettore in un viaggio incredibile che supera i confini musicali per scoprire nell'idea pitagorica di vibrazione universale una costante nella vita dell'uomo e del mondo che lo circonda. È il nostro stesso rapporto con ciò che esiste, dice Sword, a essere "condizionato" dal drone: non è un caso che la nostra prima esperienza sonora sia il drone materno, quando ancora si è nell'utero. Alla ricerca dell'oblio sonoro è uno straordinario percorso oltre le frontiere della musica, della religione e delle culture alternative e mostra in modo inaspettato e assolutamente affascinante come il concetto stesso del drone attraversi la storia delle idee e si incarni a livello musicale in esperienze a volte bizzarre, altre assolute, plasmando l'intero underground, o quasi, del ventesimo secolo.
Materiale domestico. Un'autobiografia 2019-1969 Malanima Nada - Atlantide (Roma), 2019 -
Materiale domestico. Un'autobiografia 2019-1969 - Atlantide (Roma)
Mi porta a casa, questa curva strada Penman Ian - Atlantide (Roma), 2020
"Mi porta a casa, questa curva strada" - che riprende un distico di W. H. Auden in cui il termine "track" viene portato a significare tanto il sentiero che si percorre quanto la traccia incisa su disco - racconta in modo impareggiabile la traiettoria umana e artistica di James Brown, Frank Sinatra, Elvis Presley, Prince e dello stesso Charlie Parker, e affronta, attraverso figure quali Donald Fagen degli Steely Dan e John Fahey alcuni snodi della cultura popolare tra il Novecento e oggi come la cultura mod e il fenomeno hipster. Tra un saggio e l'altro, scrive Penman, "potrebbe esserci una rete di indizi, consigli e suggestioni seminascosti che si insinua tra le righe o dietro di esse e aspetta soltanto di essere trovata, mentre l'altro filo conduttore è una tesa dialettica tra il disordine e talvolta la disperazione della vita privata degli artisti di cui si parla e l'eleganza, l'economia quasi soprannaturale delle loro canzoni...". Così, pagina dopo pagina, la strada, o traccia, del titolo e dei versi di Auden porta a noi stessi, a quel luogo in cui esistiamo davvero che a volte, o forse sempre, è la musica.