Della Porta Editori Libri

Libri editi da Della Porta Editori di Genere Scienza Politica

LIBRO   9788896209158

L'altro Marx Cinnella Ettore   -  Della Porta Editori, 2014  -  Vite

A partire dagli anni '70 e fino alla morte nel 1883, Marx comincia a mettere in forse i risultati delle sue opere precedenti e a nutrire seri dubbi sulla possibilità di una rivoluzione proletaria in occidente. Di qui lo studio appassionato della comune contadina in Russia e del mondo primitivo; di qui i suoi legami con i militanti di "Volontà del popolo", nota a tutti per le spettacolori azioni terroristiche, che culminarono nell'assassinio dello zar Alessandro II. Assillata da dubbi, il 16 febbraio 1881, Vera Zasulic scrive a Marx che da lui dipende il destino personale dei rivoluzionari russi. La risposta di Marx sarà occultata e resterà nascosta per oltre quarant'anni. Sulla base di una vasta e rara documentazione, Ettore Cinnella ricostruisce gli anni del ripensamento e la sorprendente metamorfosi intellettuale dell'ultimo Marx.

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LIBRO   9788896209356

L'altro Marx Cinnella Ettore   -  Della Porta Editori, 2019  -  Vite

A partire dagli anni '70 e fino alla morte nel 1883, Marx comincia a mettere in forse i risultati delle sue opere precedenti e a nutrire seri dubbi sulla possibilità di una rivoluzione proletaria in occidente. Di qui lo studio appassionato della comune contadina in Russia e del mondo primitivo; di qui i suoi legami e la sua ammirazione per i militanti di Volontà del popolo, nota a tutti per le spettacolari azioni terroristiche, che culminarono nell'assassinio dello zar Alessandro II. Sotto l'influenza del populismo russo, Marx abbandona pian piano la visione eurocentrica e la fede nel ruolo rivoluzionario della classe operaia e abbraccia la speranza che proprio la Russia contadina possa muovere il primo passo verso il comunismo.

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LIBRO   9788896209134

Da Gramsci a Occhetto. Nobiltà e miseria del PCI (1921-1991) Andreucci Franco   -  Della Porta Editori, 2014  -  Sentieri

"Napoli, 27 marzo 1944. È appena iniziata la primavera, ma il cielo è scuro, livido. Il Vesuvio è in eruzione e le nubi di cenere arrivano fino a 5 chilometri di altezza. Tre giorni prima, a Roma, 335 persone erano state fucilate dai nazisti come rappresaglia per l'attentato di via Rasella, nel quale il 23 marzo erano morti 33 militari tedeschi. Nel pomeriggio, attracca in porto il Tuscania, un bel transatlantico che negli anni Venti e Trenta aveva fatto rotta fra Glasgow e New York e che ora serviva per il trasporto delle truppe alleate. Fra i pochi civili, scende un uomo di mezz'età, corporatura media, occhiali leggeri. E salito quattro giorni prima ad Algeri. È Togliatti. Tornava in Italia il capo del PCI. Aveva vissuto, e portava nella sua figura e nella sua leggenda, tutte le svolte dell'Internazionale. Aveva assecondato i cambiamenti di linea verso sinistra e quelli verso destra, aveva accompagnato la formazione della dittatura di Stalin nell'Unione Sovietica e nel Comintern e aveva condiviso la sua politica repressiva...."

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