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Libri editi da Lipa di Genere Arti
Iconographie de La Mère de Dieu. Ediz. illustrata. Vol. 3 Kondakov Nikodim P. - Lipa, 2011 - Immagine
Dopo molti decenni di oblio, è venuto alla luce un documento che ha suscitato per anni la curiosità degli studiosi di cose bizantine e non solo. Si tratta dell?ultima opera di Nikodim Pavlovic Kondakov (1844-1925), "leggendario" manoscritto ceduto al Vaticano negli anni ?20 e considerato scomparso. Dopo l?uscita di molti testi importanti, Kondakov aveva iniziato a pubblicare le sue opere della maturità: la grande monografia sull'iconografia di Cristo e i tre volumi della sua celebre "Ikonografija Bogomateri" (Iconografia della Madre di Dio). Mentre i primi due volumi di Iconografia della Madre di Dio furono pubblicati a San Pietroburgo nel 1914-1915, la Rivoluzione Russa del ?17 non permise la pubblicazione del terzo. Quando Kondakov si trovò in esilio, questo terzo volume fu acquistato dal Vaticano. Il manoscritto raggiunse il Pontificio Istituto Orientale (PIO) nel gennaio del 1926 per la traduzione e la pubblicazione, che non ebbe mai luogo. Negli archivi del PIO è stata rinvenuta la traduzione. Anche se dell?originale russo non ne esiste traccia, la completa traduzione francese ci permette lo studio di un testo andato perduto per oltre 80 anni. Questo terzo volume ha per oggetto l?iconografia della Madonna nell'arte italiana tra la fine del medioevo e il rinascimento. Un soggetto che Kondakov aveva già affrontato in parte nel suo primo scritto sull'iconografia mariana nel 1911, libro in cui già esplicitava la sua idea di leggere la pittura del rinascimento italiano in relazione alla pittura delle icone russe e greche. L?opera ci aiuterà a conoscere una ulteriore pagina del rapporto complesso e dibattuto tra rinascimento italiano e intellettuali russi dell'"età d?argento".
L'arte. Memoria della comunione. Il significato dell'arte in Vjaceslav I. Ivanov Rupnik Marko I. - Lipa, 1994 - Pubblicazioni Del Centro Aletti
C'è nell'arte un elemento costitutivo religioso e nel religioso un elemento costitutivo creativo, artistico? Sia dalla crisi delle forme espressive della fede che dalla crisi stessa dell'arte, nasce l'urgenza di porsi questa domanda; nello scoprire il vero significato dell'arte c'è forse già un significato anche del religioso? E nell'autentica esperienza religiosa non è presente l'esperienza della creazione artistica, un'esperienza dialogica fecondatrice così forte da trasformare l'immagine del vissuto dell'uomo religioso, così come è tipico della creatività artistica? Se la risposta a questa domanda è affermativa, l'impegno dell'evangelizzazione diventa anche impegno per un'arte autentica, che si fa cosi luogo privilegiato dell'inculturazione. Il poeta Vjaceslav Ivanovic Ivanov ha assunto questa problematica tanto da trovare la missione della sua creatività artistica nel continuo approfondimento del senso dell'arte e della cultura. Nella saggistica di Ivanov, Rupnik trova l'occasione per approfondire in modo suggestivo un pensiero che nasce dalla sua stessa esperienza di pittore e teologo: perché l'arte, così vicina al modo biblico di ragionare, così vicina ai Padri, non potrebbe offrire l'ispirazione per un metodo teologico capace di far tornare la teologia alle fonti vitali? Una teologia forte nella riflessione, ma umile, capace di parlare al cuore dell'uomo, una riflessione sulla creazione artistica come aiuto a riscoprire un metodo teologico così vicino all'antica teologia.