Meta Treglio Libri
Libri editi da Meta Treglio di Genere Scienze Botaniche
I progenitori delle piante coltivate in Italia. I parenti selvatici dei vegetali in coltura per uso alimentare, il processo di domesticazione e la salvaguardia Manzi Aurelio - Meta (Treglio), 2020 - Ambiente E Territorio
L'Italia è una terra che vanta una biodiversità vegetale eccezionale, che non trova riscontro in Europa. La sua flora annovera anche innumerevoli specie considerate i progenitori selvatici di piante coltivate per i più svariati usi. Il volume indaga sui parenti selvatici delle piante in coltura ad uso alimentare che vegetano nel nostro Paese. Ne illustra il processo di domesticazione e le prime fasi di coltivazioni. Per diverse specie, le prime esperienze di coltivazione sono state intraprese proprio in Italia, sia nella preistoria che nei tempi successivi, in particolare nel periodo romano e nel Rinascimento. L'Italia può vantare il primato della domesticazione di svariate colture anche impensabili come nel caso del papavero da oppio, di numerosi ortaggi, legumi e diverse specie di alberi fruttiferi. Inoltre, le forme selvatiche hanno concorso con i loro geni alla nascita e selezione di numerose varietà coltivate tra cui alcuni vitigni autoctoni, cultivar di olivo, alberi fruttiferi e piante orticole, concorrendo in maniera determinante alla formazione del cospicuo patrimonio agronomico della Nazione, fondamento solido e irrinunciabile della nostra civiltà agricola.
Storia dell'ambiente nell'Appennino centrale. La trasformazione della natura in Abruzzo dall'ultima glaciazione ai nostri giorni Manzi Aurelio - Meta (Treglio), 2012 - Territorio E Ambiente
L'Abruzzo è una terra, posta al centro del Mediterraneo, con una natura straordinaria che esprime una biodiversità eccezionale, raramente riscontrabile in ambito italiano ed europeo. Eppure, l'azione dell'uomo, fin dalla sua comparsa, ha influito sulla natura primordiale, ha sistematicamente trasformato l'ambiente per adattarlo alle sue esigenze di vita. Oggi non c'è ettaro di terreno che non abbia risentito dell'attività antropica. Aurelio Manzi ripercorre la storia dell'ambiente nella regione, dall'ultima glaciazione fino ai nostri giorni, con gli occhi del naturalista attento alle vicende umane. Analizza le trasformazioni ambientali nelle diverse epoche, i cambiamenti nel paesaggio e nell'agricoltura, le mutazioni nelle comunità faunistiche e floristiche. Si sofferma sulla distruzione di importanti ecosistemi come il lago Fucino, uno dei più estesi bacini italiani, oppure la preziosa torbiera di Campotosto, le aree paludose e la fascia costiera, indugia sulla devastazione dei grandi complessi forestali, in particolare le selve della pianura. Indaga su alcuni processi oggi in atto di portata storica, tra cui l'abbandono della fascia montana e collinare con la conseguente urbanizzazione della costa, i cambiamenti climatici e gli effetti ambientali che ne derivano.
Etnobotanica in Abruzzo. Le piante nella tradizione popolare Manzi Aurelio - Meta (Treglio), 2025
Il volume è la sintesi di una ricerca trentennale sul campo e tra le genti d'Abruzzo sugli usi popolari delle piante tra i contadini, pastori, artigiani, donne e uomini del territorio regionale. Un sapere che interessa vari settori: medico, alimentare, veterinario e zootecnico, artigianale, agricolo, magico e rituale, ludico e letterario. Oggi, questo sapere è in buona parte scomparso, poiché la trasmissione delle conoscenze tra le generazioni ormai è fortemente compromessa per diversi motivi. Le aree interne, dove maggiore è il rapporto con la natura, risultano per la maggior parte abbandonate. Si tratta di processi demici, culturali e sociali di portata storica che mai si sono verificati nella storia dell'uomo agricoltore e allevatore in Abruzzo. Il patrimonio di conoscenze orali costituisce un'eredità importante per una comunità e per la sua identità storica e sociale: i contenuti di questo volume vogliono dare un'idea del grande patrimonio etnobotanico delle genti d'Abruzzo che vivono in un'area con una biodiversità tra le più elevate in ambito europee e mediterranee, in cui montagna e mondo selvaggio da sempre hanno condizionato la vita degli uomini e i loro rapporti sociali.