Olmata Libri
Libri editi da Olmata di Genere Scienze Sociali
A cena con i papi. Storie e ricette dalle cucine dei pontefici Cilli Fiorenza - Olmata, 2021 - Fuori Collana
Le crêpes, che sarebbero state ideate addirittura da papa Gelasio. Le polpette di fagiano, ma anche pernici, beccafichi, capponi, animelle, ai banchetti offerti da Leone X. Il Biancomangiare di Gregorio VII. Sono solo alcune delle prelibatezze servite alla tavola dei papi, nel corso dei secoli. Ogni pontefice, con le sue preferenze e anche le sue tradizioni familiari ha segnato la mensa ecclesiastica, introducendo piatti e ingredienti nel "ricettario" papale. Alcuni hanno preferito cibi "poveri" nel rispetto della vocazione, altri hanno adottato menu decisamente pregiati, con portate rare, rimarcando il potere, anche politico, della Chiesa. Di piatto in piatto, a comporsi nel ricettario sono veri e propri - golosi - ritratti dei vari pontefici, in un viaggio nella storia e nel gusto, che spazia dall'antipasto al dolce, dalle preparazioni frugali alle creazioni per grandi e lussuosi banchetti, dai cibi ispirati alla vita dei Santi fino alle preparazioni più scenografiche. Alla scoperta dei migliori "bocconi del prete".
Roma sanguinaria. Boia, torture ed esecuzioni nella storia dell'urbe Arnaldi Valeria - Olmata, 2025 - Romae
Il supplizio della corda in via del Corso. La gogna, dietro Campo de' Fiori. Erano numerosi i luoghi deputati alle torture a Roma. In strada si ospitavano quelle più leggere, che si sapeva non avrebbero condotto il torturato alla morte ma che tutt'al più si riteneva avrebbero strappato qualche urlo al malcapitato e diverse risa al suo pubblico. Quelle più pesanti, invece, avvenivano nel segreto delle celle. L'Urbe ha un cuore sanguinario. Lo dicono le cronache, ne conservano memoria le sue strade e anche le sue tradizioni. Le condanne si eseguivano in piazza, davanti a una folla festante. Alle esecuzioni si portavano anche i bambini, per insegnare loro a comportarsi bene. La presenza del boia era normale e frequenti erano i suoi "lavori", tanto che Roma, da tradizione, ospiterebbe ancora il fantasma di Mastro Titta, il più famoso - e "produttivo" - degli esecutori. Numerose anche le memorie delle vittime e delle sentenze che divisero i romani, come quella di Beatrice Cenci. Dalla Rupe Tarpea fino a Castel Sant'Angelo, senza dimenticare la ghigliottina in piazza del Popolo, tra luoghi simbolo della città e altri che lo sono meno, è una lunga scia di sangue quella che scorre a Roma, attraverso i secoli. Un percorso alla scoperta delle pagine più oscure della storia dell'Urbe e della sua idea di "giustizia".