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- 9791282577021 Memorie d'un fantasma. Cronache di un cimitero
La vampira ossia la vergine d'Ungheria Lamothe-Langon Étienne-Léon De De Luca E. (Cur.) - Oblivium Edizioni, 2026 - Redivivi
Molto prima di Carmilla di Sheridan Le Fanu (1872), la letteratura gotica europea aveva già generato una vampira di straordinaria vividezza. Riscoperta di recente, e ora presentata per la prima volta in traduzione integrale, La Vampira ossia La Vergine d'Ungheria (1825) anticipa di quasi mezzo secolo il celebre racconto di Le Fanu e molte altre vampire, imponendosi come uno fra i testi pionieristici sul vampirismo. Nel 1815, il colonnello Édouard Delmont abbandona Parigi con la famiglia per rifugiarsi in un antico castello isolato nel Lauragais; crede di potersi lasciare alle spalle il passato, ma il passato non smette di perseguitarlo. Quando una misteriosa straniera, Alinska, si stabilisce nei pressi del suo maniero, la quiete della vita familiare comincia a incrinarsi. Bella, enigmatica e segnata da un destino oscuro, la giovane ungherese porta con sé un'ombra sovrannaturale che si allunga lentamente e inesorabilmente sui Delmont. Poco alla volta, la sua presenza causa un susseguirsi di eventi inquietanti, tragedie e lutti. Ma Alinska non è una semplice predatrice assetata di sangue: è lo strumento di una vendetta superiore, vittima, più che carnefice, di un terribile patto ultraterreno che nemmeno lei ha il potere di spezzare.
Trasformazioni. Licantropie e altre terribili metamorfosi Pollutri M. (Cur.) Gide A. (Cur.) - Oblivium Edizioni, 2026 - Voci Dall'ignoto
Dal mito antico alla fiaba popolare, dal folklore al racconto gotico e weird, il tema della metamorfosi parla di confini labili e pericolosi: tra umano e bestiale, tra identità stabile e alterità mutevole e caotica, tra civiltà e natura selvaggia; racconta la paura ancestrale di perdere le proprie sembianze, e quindi la propria umanità, ma anche la segreta fascinazione per l'abbandono delle costrizioni razionali, sociali e morali. Dedicata agli appassionati di horror classico, letteratura gotica e weird, l'antologia Trasformazioni. Licantropie e altre terribili metamorfosi esplora uno dei temi più potenti e universali dell'immaginario umano. Il volume raccoglie 25 racconti distribuiti in quattro sezioni che allargano progressivamente lo sguardo dal classico lupo mannaro alle metamorfosi più inquietanti e imprevedibili. Licantropie vere o presunte riunisce i grandi classici del genere: dal Lupo mannaro di Orest Somov, ispirato al folklore ucraino, a Frederick Marryat col Lupo bianco dei Monti Hartz e la prima memorabile licantropia femminile; si prosegue con Sutherland Menzies, Catherine Crowe, Rudyard Kipling e altri, fino a H. Warner Munn e Arlton Eadie. La sezione esplora varianti europee ed extraeuropee, mostrando la vitalità del mito in contesti culturali anche molto diversi. Altre metamorfosi allarga il campo a trasformazioni non lupesche, spesso ancora più disturbanti: l'uomo-tigre di Hugh Clifford, la fanciulla-gatto di Marcel Prévost, la donna-pantera di Ambrose Bierce, l'orrore fungino di W.H. Hodgson, l'ironia di Saki e la maledizione serpentiforme di Lovecraft e Bishop. Fiabe e dintorni raccoglie testi dal forte valore simbolico e morale: dal Bisclavret alla Meravigliosa storia della bella Melusina di Ludwig Tieck, fino alle fiabe tradizionali africane e ai racconti di Christina Rossetti e Mary Mapes Dodge. Ultime trasformazioni chiude il volume con due capolavori russi: La famiglia del Vurdalak di Aleksej Konstantinovic Tolstoj e Lazzaro di Leonid Andreev, dove la resurrezione diventa la più radicale delle metamorfosi. "Le storie su mostri e licantropi non smetteranno mai di terrorizzare i lettori, di risvegliare in loro gli istinti atavici che, in un lontano passato, ci salvavano la vita quando eravamo prede e la notte ancora spaventosa" (Fiore Manni e Michele Monteleone, scrittori e sceneggiatori).