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Libri di Titolo Anima con argomento Battisti Lucio

Prossime uscite su BATTISTI LUCIO

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  • 9788893237666 Il mio amico Lucio Battisti
Anima latina. Anatomia di un capolavoro libro
-5%
LIBRO   9788892773301

Anima latina. Anatomia di un capolavoro Milioni Stefano  Albonico Sergio Michelangelo   -  Arcana, 2024  -  Musica

Dicembre 1974. La casa discografica Numero Uno pubblica il nuovo album di Lucio Battisti. È un disco molto atteso. L'anno precedente Battisti aveva piazzato contemporaneamente al primo e secondo posto delle hit parade ben due 33 giri, un evento raro e difficilmente ripetibile da qualsiasi altro artista. Uno era il mio canto libero, uscito nel novembre del 1972, l'altro il nostro caro angelo, pubblicato appena nove mesi dopo, nel settembre del 1973. Con quegli album Battisti aveva consolidato la sua fama di autore di brani capaci di arrivare al grande pubblico, senza concessioni e cadute di gusto. Il 1973 fu l'anno delle hit a 45 giri "Il mio canto libero" e "La collina dei ciliegi"; dal nuovo disco in uscita tutti si aspettavano altre grandi canzoni. Ma Battisti spiazzò tutti, anche lo stesso Mogol. Realizzò un concept album all'altezza del progressive internazionale più all'avanguardia, non ebbe esitazioni a buttare giù la sua statua, nascondendo la voce e i testi criptici e magnifici di Mogol fra strumenti dal suono bucolico e musica elettronica, sospesi fra le campagne di Poggio Bustone e la frenesia metropolitana di Londra. "Anima Latina. Anatomia di un capolavoro" racconta, con le testimonianze di chi ha contribuito a realizzarlo, la genesi e la storia di quel disco, una delle vette espressive più alte mai raggiunte dal binomio Battisti-Mogol, un album visionario e inquieto che ancora oggi, a distanza di 50 anni, profuma di futuro.

€ 16.00 € 15.20
LIBRO   9788889155394

Anima Latina. Lucio Battisti Stefanel Renzo   -  No Reply, 2009  -  Tracks

"Anima Latina" rappresenta il punto di rottura di Lucio Battisti rispetto alla precedente produzione ed è uno dei suoi dischi più ambiziosi. Un lavoro complesso, tuttavia compreso dal pubblico: rimase per ben 65 settimane in classifica. Il libro analizza il disco brano per brano attraverso interviste a musicisti, a tecnici e ovviamente a Mogol. Un'opera che rivela notizie inedite e aneddoti sorprendenti capaci di fare assaporare i primi anni Settanta.

€ 14.00
non acquistabile
DETTAGLI
Anima tradita. La grande opera incompiuta di Mogol-Battisti libro
-5%
LIBRO   9788892773790

Anima tradita. La grande opera incompiuta di Mogol-Battisti Patrizi Da Siena Francesco   -  Arcana, 2025  -  Musica

"Un amore israelita, l'attrice di ieri, il quadro immacolato, il grande salto, il sole rosso..." tutti abbiamo cantato le canzoni di Battisti senza chiederci cosa significassero certi versi o a cosa alludessero certi simboli. Mogol ha sempre detto di essersi ispirato alla sua vita e che non c'è nulla da scoprire, ma questo libro non segue la vulgata e si addentra nei testi per ricostruirne la genesi. Parole chiave, simboli, metafore ricorrenti suggeriscono che c'è stata una fonte di ispirazione ben precisa: il lavoro portato avanti con Battisti è ricalcato sulla Grande Opera, l'Opus Magnum degli alchimisti. È un percorso iniziatico che comincia con una metamorfosi interiore ("Emozioni"), conduce alla scoperta dell'anima ("I giardini di marzo"), del Dio nascosto di Niccolò Cusano ("Anche per te"), dell'uomo nobile di Meister Eckhart ("Sì, viaggiare"), dell'eros neoplatonico di Marsilio Ficino (Amarsi un po'). È un'educazione spirituale che ripudia i falsi dèi (il Dio israelita in "Pensieri e parole") e gli antichi lasciti pagani (il mito di Demetra ne "I giardini di marzo") ed esalta le nozze alchemiche del sole e della luna ("La canzone del sole"). Solo così è possibile compiere il grande salto verso l'ignoto ("Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi...") e liberarsi dal mondo-prigione affidandosi alla Vergine ("Il mio canto libero"). Il percorso prevedeva una morte simbolica ("Una giornata uggiosa") a cui doveva seguire una rinascita spirituale, ma a cantarla sarà Cocciante ("Cervo a primavera"), perché Lucio volta le spalle alla Grande Opera e fa un passo fuori dal sacro recinto, come scrive allusivamente lui stesso. Per Mogol è come se il cantante avesse tradito la sua anima, non glielo perdonerà mai. Analizzando le canzoni secondo questo prisma emerge la dimensione spirituale in cui erano immersi i due artisti, il profondo legame che li ha uniti e il progetto che ha guidato sottotraccia la loro discografia.

€ 22.00 € 20.90