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Libri di Titolo C con argomento Capa Robert
Capa in color. Ediz. a colori Young Cynthia - Electa, 2020 - Arti Fig.Cataloghi
A Modena, presso le Gallerie Estensi, dall'11 settembre 2021 al 13 febbraio 2022 è allestita "Capa in Color", la mostra curata dall'International Center of Photography (ICP) di New York che presenta al grande pubblico le fotografie a colori di Robert Capa. Il catalogo è stato edito per la prima volta in italiano per la mostra allestita a New York nel 2014 per il centenario dalla nascita del fotografo. Robert Capa è stato il fotoreporter più importante nella storia del XX secolo e ha realizzato alcune fra le fotografie più famose della seconda guerra mondiale, sulle truppe americane in Italia, sulla guerra in Spagna, sugli ebrei sopravvissuti ai campi di concentramento, sulle città bombardate. I suoi scatti più noti sono ormai proprietà della memoria di tutti: il miliziano anarchico colpito a morte nella guerra di Spagna, la sua foto forse più citata, le madri in lutto intorno alle bare dei ragazzi del liceo Sannazaro morti combattendo, i tedeschi durante le Quattro Giornate di Napoli. Nonostante Capa sia conosciuto soprattutto per le foto in bianco e nero, a partire dal 1941 e sino alla morte, nel 1954, ha usato regolarmente la pellicola a colori. Alcune di queste fotografie sono state pubblicate sulle riviste, ma nel corso degli anni il lavoro a colori di Capa è stato praticamente dimenticato. Fino ad ora. Composto da oltre 100 stampe contemporanee, da pubblicazioni e documenti personali, il volume offre dunque uno sguardo inedito sul lavoro di questo maestro della fotografia e offre al lettore un portfolio molto eterogeneo che va da immagini di vita in un resort sciistico in Svizzera a un rarissimo scatto di Pablo Picasso con il figlio, passando per un ritratto di Ernest Hemingway con il figlio fino alle sue ultime splendide foto a colori scattate in Indocina nel 1954, poco prima che trovasse la morte a causa dello scoppio di una granata. Restaurate per la prima volta le fotografie a colori di Capa si costituiscono oggi come uno dei patrimoni artistici fondamentali del '900. Traduzione di Studio Qeens, Milano.
Chiamatemi Robert Capa. Odio la guerra e devo fotografarla Inferrera Enrico - Edizioni Creativa, 2024 -
Scrivere di Robert Capa è come scrivere un romanzo, ma mentre raccogli notizie sulla sua vita, indaghi sulle sue immagini, vivi le sue passioni e le sue avventure inverosimili, ti accorgi che questo romanzo straordinario lo ha già scritto lui con le sue azioni, il suo genio, il suo coraggio, la sua spudorata allegria, la sua incosciente capacità di interpretare l'esistenza in modo del tutto originale: la voglia di superare ogni limite, oltre il banale concetto di libertà. Attraverso gli incontri e la passioni, gli amori con Gerda Taro e Ingrid Bergman, Capa ci mostra entusiasmo e fragilità, disegna un'epoca, definisce tutti i limiti dell'uomo contemporaneo alla ricerca della felicità. L'obiettivo di questo libro, tra il saggio e il romanzo, è quello di affiancare a quanto scritto dal protagonista con la sua vita, una ricerca molto corrispondente alla realtà, un approfondimento storico ma anche umano. Riuscire a comprendere la complessità e l'atteggiamento dell'uomo e del fotografo nel contesto delle vicende che hanno definito un secolo, condizionando la nostra stessa epoca. L'intento non è quello di riscrivere una semplice biografia, sarebbe inutile, ma mettere in risalto fatti, atteggiamenti, riflessioni a sostegno del tema fondamentale del testo che propone al lettore una tesi del tutto inedita per quanto ardita: la creazione e la rivelazione del personaggio Capa attraverso i temi, le atmosfere, i contenuti culturali dell'esistenzialismo.