C Libri
Libri di Titolo C con argomento Kennedy John Fitzgerald
Chi ha ucciso il presidente? L'insabbiamento della commissione Warren Sauvage Lèo - Pgreco, 2015
Dopo l'assassinio di John Fitzgerald Kennedy, Léo Sauvage fu tra i primi a contestare il rapporto della commissione Warren che indicava in Lee Harvey Oswald il responsabile dell'omicidio del Presidente. Sauvage, allora corrispondente negli Stati Uniti per "Le Figaro", iniziò a nutrire forti dubbi sulla ricostruzione ufficiale, probabilmente frutto di un'operazione di depistaggio e insabbiamento, e ben presto si convinse che il Presidente era stato vittima di un complotto, così come lo stesso Oswald, arrestato poche ore dopo l'attentato e ucciso due giorni dopo da un agente della polizia di Dallas, mentre stava per essere trasferito alla prigione della contea. Domande scomode, rimaste in sospeso, congiunte a un'analisi serrata e puntuale, che tentano di fare luce sul delitto politico più misterioso del XX secolo.
Complice involontario. Con appendice storica Giacompolli Mario - Fabbrica Dei Segni, 2022
Complice involontario. Con appendice storica - Fabbrica dei Segni
Carlos Marcello. Il boss che odiava i Kennedy Vaccara Stefano - Eir, 2013 - Report
22 novembre 1963, una limousine decappottabile sfila per Dallas con John F. Kennedy a bordo. La gente si affolla per salutare il giovane presidente che vuole essere rieletto alla Casa Bianca. Alle 12:30 il giorno di festa si trasforma in tragedia quando un colpo di precisione uccide di J.F.K. L'ex marine Lee H. Oswald viene arrestato un'ora dopo: ad una nazione sotto shock viene subito indicato il colpevole dell'assassinio del presidente degli Stati Uniti d'America. Due giorni dopo Oswald scortato dalla polizia viene ucciso in diretta tv da un gestore di locali notturni di Dallas. Carlos Marcello, nato Calogero Minacori nel 1910 da genitori siciliani, nel 1963 è il capomafia di New Orleans ed è anche l'uomo più potente e ricco della Louisiana. Marcello, proprio alla stessa ora di quel fatidico 22 novembre 1963, attende davanti alla corte di giustizia di New Orleans una sentenza che potrebbe espellerlo definitivamente dagli Stati Uniti, una minaccia federale contro di lui voluta dal Ministro della Giustizia Robert F. Kennedy. "Bisogna tagliare la testa e non la coda, affinché il cane non morda più", dirà Marcello un anno prima di Dallas. Lontano dalla teoria dell'assassinio solitario imposta dalla Commissione Warren o dai troppo complicati e oscuri complotti che hanno confuso l'opinione pubblica invece di chiarire perché Kennedy morì, Vaccara racconta una storia che è la cronaca di una verità storica che l'America per mezzo secolo non ha voluto accettare.