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Libri di Titolo C con argomento Ortese Anna Maria
Contar le stelle. Anna Maria Ortese e la scuola Cannì Gianna Margarese Ivana - Animamundi Edizioni, 2026 - Semi
Anna Maria Ortese è stata una pensatrice capace di abbracciare la complessità e di metterci radicalmente in discussione: è stata in grado di vedere "nel fondo delle cose senza guardarle" e di percepire, in anticipo sul proprio tempo, "la verità, a lampi abbaglianti". In alcune note sparse ha scritto di istruzione e scuola: si tratta di articoli o interviste che possiedono lucidità e lungimiranza, riflessioni attente a una formazione che intreccia pratica conoscitiva ed etica. Ortese invita a prendere le distanze da un modello scolastico standardizzato e misurabile per coltivare - attraverso la creazione - il confronto imprevisto con la realtà, contingente e mutevole, e con gli altri che di questa realtà fanno parte. A scuola gli strumenti espressivi possono o?rire a bambine e bambini vie per non entrare nel mondo esclusivamente attraverso oggetti di proprietà o di mercato, privi dell'apporto della loro invenzione o visione. Accettando gli errori e le traiettorie incerte, creare è dare nuova nascita.
Carteggio 1956-1994 Laterza Vito Ortese Anna Maria Nisini G. (Cur.) - Edizioni Di Storia E Letteratura, 2026 - Epistolari, Carteggi E Testimonianze
Nel 1958 Anna Maria Ortese pubblicò per la casa editrice Laterza Silenzio a Milano, un testo che raccoglieva le sue più belle prose dedicate alla città ambrosiana. La nascita di quel volume è documentata da un importante carteggio tra la scrittrice e Vito Laterza, che proprio in quegli anni stava reclutando per la collana «Libri del tempo» autori e autrici che potessero sviluppare una scrittura narrativa di «saldissimo fondamento documentario». Oltre a ricostruire i vari passaggi che portarono alla pubblicazione della raccolta, il carteggio testimonia il clima intellettuale che si respirava nell'Italia del boom economico, consentendo di verificare le inquietudini e le contraddizioni che una grande intellettuale come Ortese avvertiva nell'immagine di Milano come 'città mito' del progresso e del benessere.