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Libri di Titolo C con argomento Promis Carlo
Carlo Promis. Professore di architettura civile agli esordi della cultura politecnica Fasoli V. (Cur.) Vitulo C. (Cur.) - Celid, 1993
Carlo Promis. Professore di architettura civile agli esordi della cultura politecnica - CELID
Carlo Promis e Theodor Mommsen: cacciatori di pietre fra Torino e Berlino Buonocore Marco Buonopane Alfredo Giorcelli Bersani Silvia - Hapax, 2015 -
L'epigrafia moderna nasce nell'Ottocento quando Theodor Mommsen, studioso di storia romana, di diritto e di epigrafia, esporta in Italia il metodo storico-filologico tedesco divulgandolo presso gli studiosi di antichità. Ebbe origine così una collaborazione italo-tedesca che permise la redazione di uno dei primi volumi del "Corpus Inscriptionum Latinarum", dedicato al Piemonte romano. In Piemonte, Mommsen si servì in particolare della collaborazione di Carlo Promis, professore di Architettura e archeologo. La loro corrispondenza, conservata nella Biblioteca Reale di Torino e nella Staatsbibliothek di Berlino, permette di seguire la storia di questo sodalizio scientifico e di approfondire l'importante realtà culturale della Torino post-unitaria. Questo volume consente di avvicinarsi al mondo dell'epigrafia in modo nuovo, avvincente e rigoroso al contempo, a partire dagli elementi chiave che è indispensabile conoscere per poter leggere un'antica iscrizione, sino a scoprire la produzione di falsi storici oggetto del confronto fra gli studiosi, per approdare alle più attuali tecnologie dell'informazione e della comunicazione al servizio della ricerca epigrafica e documentaria.
Carlo Promis. Insegnare l'architettuta. Catalogo della mostra (Torino, 23 giugno-12 luglio 2008). Ediz. illustrata Fasoli V. (Cur.) Vitulo C. (Cur.) - Silvana, 2008
"Insegnare l'architettura", trasmettere il sapere e l'esperienza per formare l'architetto che disegni e che costruisca la città di domani: sono stati gli obiettivi al centro dei venticinque anni di attività didattica svolta da Carlo Promis (1808-1873), docente di Architettura civile presso la Regia Università di Torino. A cogliere la sua eredità saranno duecentosessantasette architetti, tra i primi laureati che, formati secondo il "nuovo metodo" da lui proposto, hanno offerto un contributo di assoluto rilievo alla realizzazione di quel paesaggio urbano della Torino dell'Ottocento che ancora conosciamo. Un metodo che cerca nella conoscenza diretta delle testimonianze storiche, nell'esercizio costante del "disegno di architettura", nella reinterpretazione critica della tradizione, i principi di un nuovo linguaggio architettonico. Un'eredità che troverà continuità e che maturerà attraverso l'insegnamento che i suoi allievi sapranno impartire come primi docenti del Politecnico di Torino.