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Libri di Titolo Gi con argomento Botero Giovanni
Giovanni Botero. Un profilo tra storia e storiografia Raviola Blythe Alice - Mondadori Bruno, 2020 - Ricerca
A seguito delle recenti riedizioni delle maggiori opere boteriane, "Delle cause della grandezza delle città" (1588), "Della ragioni di Stato" (1589), "Le relazioni universali" (1591), il volume approfondisce alcuni aspetti della biografia intellettuale di Giovanni Botero, esaminando gli snodi centrali della sua carriera con particolare attenzione agli ambiti milanese, spagnolo e sabaudo entro cui essa si sviluppò. Nel contempo, grazie alle suggestioni provenienti da diversi approcci storiografici (dai Court Studies alla Global History), i vari capitoli si concentrano pure sulla proiezione universale dei suoi scritti, che travalicarono i confini peninsulari per divenire testi di riferimento per le dinastie e l'élite europee. Un'Appendice restituirà infine due scritti meno frequentati, entrambi apparsi nel 1598 a corredo della Ragion di Stato: "La Relazione del mare" e il "Discorso della reputazione del prencipe". Lavori che, come il resto della produzione di Botero, oscillano fra meraviglia per la natura e severa esperienza politica della vita di corte.
Giovanni Botero Chabod Federico - Aragno, 2017 - Biblioteca Aragno
"Solo in apparenza, è difficile spiegare a sé stessi la ragione per la quale, probabilmente fra il 1929 e il 1930, Chabod, conclusi, per allora, gli studi su Machiavelli e, in particolare sul 'Principe', intraprese lo studio sistematico di Giovanni Botero e maturò il proposito di comporre su di lui una compiuta monografia. [...] Se si cerca di spingere lo sguardo nella direzione dell'essenziale, la risposta della domanda relativa al perché, dopo Machiavelli, Chabod si fosse volto a studiare Botero, deve essere indicata nell'idea della decadenza che fin dall'inizio gli si era formata nella mente e aveva costituito il Leitmotiv della sua ricerca. Era, quella che gli stava in mente, un'idea di natura storiografica, che non pativa il rischio di complicarsi a causa di ragioni filosofiche; e che, tuttavia, toccava in lui corde profonde." (dall'Introduzione di Gennaro Sasso)