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Libri di Titolo Gi con argomento Proietti Gigi
Gigi Proietti. Insegnamenti e chiacchiere sul teatro, sull'attore e su altre amenità Pallottini Claudio - Carocci, 2023 - Biblioteca Di Testi E Studi
Il primo docu-libro che attraverso le parole dello stesso Gigi Proietti racconta la sua visione del teatro, della recitazione, dell'arte scenica e di tante altre amenità di cui è composta la sensibilità di un artista. Un libro leggero, divertente e divertito, come il suo protagonista, che, con l'ironia, l'aneddoto comico e la risata, ha saputo insegnare a decine e decine di futuri attori e attrici come dire una battuta, come far arrivare al pubblico un pensiero, come rendere chiaro un sentimento o efficace una pausa e soprattutto l'amore per la conoscenza: «Senza conoscere non vai da nessuna parte, giovano'!». Grazie anche alla voce di tanti colleghi e amici, che hanno voluto condividere i propri ricordi del grande maestro con chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo, il volume offre una testimonianza della sua vocazione per l'insegnamento di un mestiere bellissimo, pieno di gioie e soddisfazioni, ma anche traboccante di sudore, frustrazioni e lacrime; un mestiere che, come ripeteva spesso, «Non te l'ha comandato il medico!».
Gigi Proietti. Una biografia Montemagno Daniela - Edizioni Sabinae, 2022
Dal debutto sotto gli occhi ammirati di Ennio Flaiano fino alla morte improvvisa il giorno del compleanno, un coup de théâtre come ad emulare Shakespeare, la vita artistica di Gigi Proietti è un susseguirsi di esperienze eterogenee, molto diverse tra loro, eppure per certi versi simili. Questo volume intende ripercorrerle attraverso interviste, recensioni e documenti d'epoca per ricostruire una carriera eccezionale forse non del tutto nota al grande pubblico. Attore, doppiatore, regista, cantante, musicista, conduttore, direttore di teatri, produttore di spettacoli, docente di recitazione... lui stesso, che diceva di poter ironizzare su tutto tranne che sulla guerra e non era privo di umiltà, avrebbe voluto sulla propria epigrafe la scritta "È stato curioso, così curioso da inseguire troppe ipotesi". Quello che ha sempre animato la sua ricerca espressiva, che fosse per il teatro d'avanguardia o quello leggero, per una regia lirica o soltanto il racconto di una barzelletta è infatti la grande curiosità mai soddisfatta per il mistero e il fascino della comunicazione in scena. E in fondo rimane un mistero anche su chi sia stato veramente l'artista Proietti, eppure tanto popolare
Gigi Proietti. Non mi trucco e so' Mandrake Moscati Italo - Castelvecchi, 2021 - Le Polene
«Gigi Proietti se n'è andato in fretta, troppo. È uscito dallo spettacolo come i colleghi Federico Fellini, Alberto Sordi, Carlo Lizzani. Nato nel 1940, era un ruscello fresco, un bell'atleta della durata, un pischello, un malandrino, con sorrisi in corsa. Non ha potuto battersi e vincere, fino in fondo, contro Roma: immobile, confusa, dominata da incapaci. Non come i suoi colleghi illustri, che avevano trovato continuità, successi, premi, protezioni nella Roma più corrotta di ieri e ieri l'altro. Avrebbe voluto impedire, allontanare la città da inganni, affarismi, pigrizia, bande, malaffare; ma doveva battersi contro le scene e gli schermi, cantare, giocare, soprattutto non farsi prendere dal deterioramento nelle abitudini. E poi, a un certo punto, non ce l'ha fatta più. Roma è rimasta sola? Sola, senza la forza dei suoi artisti, dei grandi nomi fondatori di avventure? Gigi si è impegnato nello spettacolo, nella televisione, nel teatro unendosi a personaggi come Carmelo Bene, alle avanguardie, ha fatto tutto e anche di più. Era impetuoso e irresistibile. Ha lavorato con passione, genialità. Ma si è trovato solo».