Io Libri
Libri di Titolo Io con argomento Ibrahimovic Zlatan
Io sono il calcio Ibrahimovic Zlatan - Rizzoli, 2018
Uno degli ultimi bad boy del calcio mondiale racconta in parole e immagini i vent'anni della sua inimitabile carriera. Dal ghetto di Malmö in cui è cresciuto all'Ajax alla lunga esperienza in Italia tra Juve, Inter e Milan passando per Barcellona, Psg e Manchester United, fino all'ultima avventura a Los Angeles. Un libro fotografico nel quale Ibra racconta a modo suo i vent'anni in cui si è abbattuto come un uragano sul calcio mondiale. E a prendere la parola non è solo lui ma una schiera di compagni, allenatori-chiave, oltre a un esclusivo contributo dell'onnipresente agente Mino Raiola.
Io, Ibra Ibrahimovic Zlatan Lagercrantz David - Rizzoli, 2013 - Bur Best Bur
Da bambino la madre picchiava il piccolo Zlatan con un cucchiaio di legno, rompendoglielo in testa. Lui si consolava rubando biciclette e lasciando a bocca aperta i ragazzi più grandi con il pallone tra i piedi. All'Ajax lo accusarono di aver causato di proposito l'infortunio di un compagno che gli toglieva spazio. Nell'agosto del 2006 scandalizzò l'Italia lasciando la Juventus per l'Inter in piena Calciopoli. Tre anni e altrettanti scudetti dopo volò verso la squadra dei suoi sogni, il Barcellona, ma con Guardiola il rapporto non decollò. Dietro l'angolo c'era l'ennesimo colpo di teatro e il ritorno a Milano, stavolta con la maglia rossonera... In "Solo Dio può giudicarmi" - dichiarazione tatuata sul suo fianco sinistro - Zlatan Ibrahimovic racconta per la prima volta i suoi numeri fuori e dentro il campo, gioie e follie di una vita sempre sopra le righe.
Io sono Zlatan (e voi chi *@!?o siete?). 100 motivi per amare il calciatore più odiato d'Italia Pucci Alberto - Sperling & Kupfer, 2011 - Varia
Fenomeno con i piedi e fenomeno con la lingua. Quando parla, così come quando gioca, Ibrahimovic lascia sempre il segno. Mai un'uscita banale, un'osservazione politically correct o una frase fatta (di quelle che abbondano sulla bocca di molti calciatori, da "La palla è rotonda" a "Sono sempre a disposizione del mister"). Piuttosto, le parole pronunciate nel momento giusto, nel modo giusto, dall'alto dei suoi quasi due metri di potenza fisica (alzi la mano chi ha il coraggio di contraddire il gigante appassionato di taekwondo...). Questo libro raccoglie e commenta con ironia e affetto le sue frasi indimenticabili, attraverso cui è nato il mito dell'lbra spaccone, provocatore, presuntuoso. "Presuntuoso?" risponderebbe probabilmente lui. "Quando mai? Se sei il migliore perché non ammetterlo?" In un centinaio di "chicche", si svela il campione che ha fatto incendiare i cuori dei tifosi di molte squadre (salvo poi farsi odiare quando le ha lasciate ma, si sa, l'odio è un sentimento che si riserva ai grandi), che ha cancellato a suon di gol la retorica dei giocatori-bandiera, e che - come tutti i grandi - è tanto amato dai suoi tifosi (al momento i milanisti, ma mai dire mai...) quanto odiato da tutti gli altri.