La Vita Libri
Libri di Titolo La Vita con argomento Cechov Anton
La impossibile «cura» della vita. Anton Cechov Louis-Ferdinand Céline Carlo Levi medici-scrittori coscienziosi e senza illusioni La Porta Filippo - Francisci, 2020 - Sagen Libri
Vorrei introdurvi all'opera - intrecciata con la biografia - di tre scrittori che amo molto, e che presentano almeno un tratto in comune: hanno svolto la professione di medico, in periodi più o meno lunghi della loro esistenza. Anton Cechov, Louis-Ferdinand Céline e Carlo Levi condividono però qualcos'altro. Sono stati tutti e tre, sia pure in modi diversi, critici radicali della società del loro tempo - dei suoi idoli e delle sue servitù - e tutti sono stati medici non solo con spirito di dedizione ma con una decisa attrazione verso il "basso", verso gli umiliati e offesi (Cechov e Céline provenivano letteralmente dal basso, da una piccola borghesia sempre sull'orlo del fallimento, mentre Levi aveva invece originialto-borghesi).
La vita di Cechov Némirovsky Irène - Elliot, 2015 - Manubri
Cresciuto in una famiglia di umili origini, sovrastato da un padre autoritario, Anton Cechov ha avuto un'infanzia che ha profondamente segnato la sua vita e condizionato la sua intera produzione letteraria. Nelle sue opere ricorderà quegli anni come il tempo perduto dell'innocenza, il momento in cui il sublime e il misero furono capaci di andare assieme. Irène Némirovsky è sempre stata affascinata dalla fi gura del grande scritturo russo morto un anno prima della sua nascita. L'autore di Zio Vanja è sempre stato per lei un riferimento costante, una sorta di padre intellettuale a cui ha dedicato questa straordinaria biografi a romanzata. La vita di Cechov è un viaggio nella letteratura russa, nella vita privata di uno dei più importanti autori dell'Ottocento, e al tempo stesso la testimonianza dell'incontro tra due anime così stranamente, inspiegabilmente vicine.
La vita di Cechov Némirovsky Irène - Castelvecchi, 2012 - Ritratti
Cresciuto in una famiglia di umili origini, sovrastato da un padre autoritario, Anton Cechov ha avuto un'infanzia che ha profondamente segnato la sua vita e condizionato la sua intera produzione letteraria. Un'infanzia "senza infanzia", come disse lui stesso, vissuta nella consapevolezza di una condizione miserabile e nel terrore della violenza. In una lettera a un amico scrisse: "Mio padre cominciò a educarmi, o più semplicemente a picchiarmi, quando non avevo ancora cinque anni. Ogni mattina, al risveglio, il mio primo pensiero era: oggi sarò picchiato?". Eppure, nel mondo angusto e nuvoloso della sua giovinezza, il piccolo Anton seppe trovare le sue briciole di felicità, "come una pianta che attiri a sé dal terreno più ingrato il nutrimento che le consente di sopravvivere", e nelle sue opere ricorderà Quegli anni come il tempo perduto dell'innocenza, come il momento in cui il sublime e il misero furono capaci di andare assieme. Irene Némirovsky è sempre stata affascinata dalla figura di Cechov, morto un anno prima della sua nascita. L'autore di "Zio Vanja" fu per lei un riferimento costante, una sorta di padre intellettuale a cui ha dedicato questa straordinaria biografia romanzata. Per la prima volta tradotto in italiano, "La vita di Cechov" è un viaggio nella letteratura russa, nella vita privata di uno dei più importanti scrittori dell'Ottocento e al tempo stesso la testimonianza dell'incontro tra due anime, così stranamente, inspiegabilmente vicine.