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Libri di Titolo Leggere con argomento Rousseau Jean Jacques
Leggere Rousseau. Le lettere Forni Rosa Guglielmo - Le Lettere, 2019 - Saggi
Rousseau si trova al confine fra due mondi: ha avuto nemici illustri nel materialismo francese del Settecento, al quale aveva partecipato nel periodo giovanile, e anticipa per certi aspetti la cultura tedesca alla svolta del secolo, i romanzi di Goethe e la teologia di Schleiermacher. Questo libro cerca di mostrare in un linguaggio piano l'unità di sviluppo e insieme la ricchezza di soluzioni che sono proprie del pensiero rousseauiano: tenta cioè di affrontare non questo o quel problema, ma "tutto" Rousseau, nell'intero arco della sua esperienza intellettuale, inseguendo la permanenza e insieme la profonda trasformazione di certi temi fondamentali: la natura e la cultura, l'amore di sé e l'amor proprio, l'essere e l'apparire. Ne emerge un'evoluzione nella quale il momento politico forte e originale dei Discorsi e del Contratto sociale viene lentamente attenuato dal prevalere di prospettive diverse che l'autore portava in sé dalla giovinezza: l'interesse individuale e sostanzialmente cristiano per una salvezza e un compimento di sé che non può esaurirsi nella storicità concreta del suo tempo.
Leggere il «Discorso sulla disuguaglianza» di Rousseau Loche Annamaria - Ibis, 2019 - Chora
Il "Discorso sulla disuguaglianza" (1755) è un'opera fondamentale per la filosofia politica moderna. Sono qui peculiari il modo in cui Rousseau si distacca dal giusnaturalismo e dal contrattualismo sei-settecenteschi (che non rinnega, ma interpreta in modo originale), e la narrazione della storia ipotetica dell'origine della società. In questo percorso, Rousseau descrive un uomo allo stato di natura isolato, capace di imitare gli altri animali, ma anche dotato di caratteri specifici (libertà, perfettibilità, passioni). Il "patto" sociale - che nasce per frenare la violenza dello stato di guerra provocato dal sorgere della divisione del lavoro e della proprietà privata -, diversamente dal contrattualismo moderno, non risolve i problemi dello stato di natura, ma determina piuttosto la perdita della libertà e dell'uguaglianza (qualità ineliminabili della natura umana), finendo così per instaurare il dominio dell'uomo sull'uomo.